Home Attualità Fontana di via Arimondi chiusa da un mese, vane le richieste dei...

Fontana di via Arimondi chiusa da un mese, vane le richieste dei residenti al Comune

Persiste la sensazione di abbandono del quartiere Santa Maria Vetere

Non è la prima volta che parliamo dello stato di degrado in cui versa il quartiere di Santa Maria Vetere di Andria, tra la piazza principale davanti all’omonima chiesta e via Arimondi. All’elenco dei disagi ora si è aggiunta anche la fontana situata proprio in via Arimondi, chiusa da almeno un mese. La segnalazione giunge direttamente dai residenti i quali più volte – fanno sapere – si sono recati a Palazzo di Città (presso gli uffici competenti) per chiedere il ripristino della fontana. Ma ad oggi non risulta ancora alcun intervento da parte della Multiservice. I residenti che segnalano il problema hanno fatto sapere che la risposta ricevuta in un’occasione è stata «Ci sono altre priorità». E probabilmente ad Andria ci sono diverse criticità da risolvere e in più quartieri, oltre che nelle periferie. Resta tuttavia il disagio legato a quella fontana dove tanti cittadini della zona si recano per prendere l’acqua giornalmente. Oggi quei residenti sono costretti ad andare altrove e le attività presenti in via Arimondi – fanno sapere anche alcuni esercenti – perdono clienti che spesso si intrattenevano in zona prima di andare al lavoro al mattino presto, solo per fare un esempio. Insomma una situazione spiacevole che richiederebbe un intervento risolutivo. La fontana è stata chiusa perché necessita di una riparazione specifica.

Nei mesi scorsi, sempre in via Arimondi, abbiamo raccontato l’episodio del grande albero di pino caduto al suolo, andando a sfiorare un balcone ed un’attività commerciale. Erano la domenica dell’Immacolata dello scorso dicembre. Prima ancora abbiamo raccontato anche il degrado di piazza Santa Maria Vetere tra pavimentazione dissestata dalle radici degli alberi e lo stato d’abbandono del parco giochi (candidato ad un progetto di riqualificazione di cui si attende l’inizio degli interventi che andrebbero completati entro il 2025). Insomma una situazione generale che lascia perplessi i tanti residenti di uno dei quartieri più popolosi della città.

Exit mobile version