«Il Consiglio Comunale di Andria deve esprimere la sua ferma condanna contro le minacce e le intimidazioni che hanno impedito lo svolgimento di un incontro calcistico nella nostra città». Inizia così una nota lunga a nome del centrodestra unito con Fratelli d’Italia (Sabino Napolitano), Forza Italia (Marcello Fisfola), Lega (Paola Albo), Nuovo PSI- Liberali e Riformisti (Antonio Di Gregorio), UDC (Riccardo Frisardi), Movimento Pugliese (Luigi Del Giudice), Puglia Popolare (Beppe Raimondi) e Generazione Catuma (Gaetano Scamarcio). «La frase “Non vi azzardate a venire ad Andria”, se come rappresentato dagli organi di stampa è stata pronunciata da un consigliere comunale, rappresenta una grave e inaccettabile frase, che ha determinato la scelta della squadra avversaria di non recarsi ad Andria».
«Tale comportamento è incompatibile con il ruolo di rappresentante istituzionale e merita una condanna netta e decisa da parte del Consiglio Comunale – spiegano – Auspichiamo che, magari anche con la presentazione di un Ordine del Giorno urgente al prossimo Consiglio Comunale, l’aula stigmatizzi quanto accaduto e che il consigliere comunale, se fosse davvero tale, tragga le conseguenze di un gesto volgare e deleterio per l’immagine della città di Andria e del suo massimo organo di rappresentanza popolare. Infatti, i rappresentanti istituzionali della città dovrebbero cercare sempre di avere comportamenti coerenti con i valori di rispetto e civiltà e non farsi prendere da atteggiamenti indegni per chi, inoltre, avrebbe dei ruoli anche in società sportive».
«Chiediamo, quindi, che il sindaco – così giustamente attento a divulgare messaggi di legalità e rispetto – si impegni rapidamente a porre rimedio ad una situazione incresciosa ed imbarazzante. Come si fa, ci chiediamo, a parlare di turismo, ospitalità e valori sportivi, se un consigliere comunale si rivolge così, per delle beghe calcistiche, nei confronti di un esponente di una squadra avversaria? Andria non merita queste brutte figure».
