In un continuo tira e molla tra spinte in avanti e dietrofront ora c’è un documento scritto che attesta quale sarà l’impostazione del nuovo ospedale di Andria: il Piano Clinico Gestionale, dopo le polemiche delle scorse ore, è arrivato sul tavolo delle istituzioni e cioè della I Commissione regionale presieduta da Fabiano Amati e del sindaco di Andria Giovanna Bruno. All’interno del Piano validato dalla Regione e presentato dalla ASL BT si è in sostanza tornati ad un ospedale di II° Livello con l’inserimento di specialistiche importanti come la cardiochirurgia, la terapia intensiva neonatale e 12 sale operatorie.

E’ il primo documento ufficiale che spinge l’asticella più avanti ormai dal 2021 data in cui il nuovo nosocomio fu presentato in pompa magna a Castel del Monte come il nuovo Policlinico della BAT. Da allora sono passati tre anni, è scaduto l’accordo di programma tra ministero e regione per i fondi, ci sono state una moltitudine di commissioni regionali ed incontri comunali, è nato un comitato a supporto della realizzazione, si è passati ad ospedale di I° livello salvo poi tornare indietro sui propri passi, ma del nuovo ospedale ad ora non c’è ancora traccia. Il piano clinico gestionale è però un primo importante tassello per far ripartire la mastodontica macchia burocratica che si è “inceppata” probabilmente anche perché il territorio del nord barese non è certamente unito sulla realizzazione di questa struttura. Ed i dubbi esplicitati anche ieri ai nostri microfoni del Sindaco di Barletta Mino Cannito dopo il consiglio comunale monotematico ad Andria ne sono la riprova.

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