Dichiarazione del presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati:

“La situazione per la realizzazione dei nuovi ospedali di Andria, Maglie-Melpignano e monoblocco di Foggia, è fortemente compromessa e non lascia intravedere soluzioni a breve termine. A questo punto la soluzione migliore sarebbe quella di cambiare radicalmente la burocrazia sanitaria regionale, scegliendo persone con maggiore attitudine manageriale e in grado di controllare i burocrati sanitari delle singole ASL, così da fronteggiare i continui inadempimenti anche rispetto agli indirizzi della Giunta regionale e dell’assessore Palese. E tutto ciò solo per via di considerazioni meramente tecniche, a cui ormai siamo costretti da anni, distogliendoci dal nostro ruolo d’indirizzo politico. Basti pensare, per dimostrare tutto ciò, che ad oggi non abbiamo avuto alcuna indicazione su come s’intende procedere sulle somme attualmente a disposizione della Regione Puglia, che per essere utilizzate hanno bisogno della riproposizione di un nuovo accordo di programma, all’interno del quale scegliere le opere da finanziare in prima battuta e quelle da candidare a successivi finanziamenti.
E mentre quest’argomento riguarda tutte le opere oggi in esame, vi sono argomenti attinenti alle singole opere che mettono in evidenza la necessità di un pronto e repentino cambiamento degli assetti burocratici.
Ospedale di Andria. Negli atti tecnici si continua a ripetere che il declassamento da II a I livello sia stato deciso dalla Giunta regionale, attraverso le delibere di riordino ospedaliero. E invece non è così, per fatto tecnico e giuridico. Le delibere della Giunta regionale sul riordino riguardano il livello degli ospedali esistenti e non intaccano, dunque, la programmazione dei nuovi ospedali. Prova ne sia, tanto per intenderci, che l’ospedale di Monopoli è riportato quale ospedale di base dal piano di riordino, mentre è in fase di ultimazione, come ospedale di I livello, quello di Monopoli-Fasano che andrà a prenderne il posto. Ospedale di Maglie-Melpignano. Nonostante il finanziamento sia stato revocato, la direzione generale della ASL scrive che gli unici impedimenti sarebbero la fase di valutazione dell’opera nel procedimento di assoggettabilità a VIA, nella speranza – evidentemente – di renderlo non assoggettabile (come accaduto per altri ospedali). E invece, probabilmente per la mancata lettura degli stessi atti trasmessi, la relazione trasmessa all’ufficio VIA, per verificare la mancata assoggettabilità, dà per scontato di dover procedere a VIA, per cui ci si chiede per quale motivo sia stata richiesta la procedura di assoggettabilità? Ma qui abbiamo bisogno di riprendere gli elementi di base del diritto amministrativo, per rilevare la contraddizione procedurale.
Monoblocco di Foggia. L’opera ha tutti i requisiti per essere appaltata ma ha solo bisogno di copertura del maggior costo. Ottenere una relazione di mera ricognizione dei fatti, peraltro ampiamente noti, senza un orientamento sulle attività da compiersi, significa procrastinare i tempi di realizzazione di questa importantissima opera.
Insomma, una rassegna di vari elementi sintomatici più significativi e di più facile comunicabilità, per rendersi conto di quanto ci sia bisogno di riportare l’interesse per la sanità all’interno dell’assessorato alla Sanità, attraverso una radicale rimodulazione dei suoi assetti burocratici. Lo reclamano in modo forte i numeri, materia non confutabile attraverso le parole”.