Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del dirigente scolastico della scuola “Mariano-Fermi” in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico:

«L’inizio dell’anno scolastico è foriero sia di speranze e buoni propositi sia di ansie e preoccupazioni. Giovani e adulti, docenti e genitori, tutti coltiviamo dei sogni, ma a volte la nostra capacità immaginativa è offuscata e non ci permette di sognare in grande.

Viviamo in un tempo di fatica e fragilità: portiamo i segni della pandemia, dei conflitti e delle povertà emergenti, non ultimi quelli dei brutali fatti di Palermo, agiti da ragazzi la cui coscienza era immersa in una palude di fango – “Nessuno di noi pensava si trattasse di una violenza” ha dichiarato uno di loro.

Giovani che non distinguono il bene dal male, senza valori e punti fermi, confinati nelle regole del branco crescono in un ambiente confuso, in un contesto comunicativo a flusso unico. Allora spetta agli adulti essere presenti e competenti, per aiutarli a formare la loro identità, applicare i filtri che possano garantirgli uno spazio personale e critico, arricchire la vita di valori per cui battersi.

Senza lasciarci impigliare da condizioni negative, costruiamo contenuti possibili e ideali, relazioni umane degne e solidali affinché i nostri figli possano “trasformare i sogni di oggi nella realtà del futuro, e per questo ci vuole coraggio” (papa Francesco).

Ci rischiareranno la strada queste luci:

Accoglienza dell’altro. Mettiamoci in ascolto dei bisogni del prossimo, dei suoi interessi e predisposizioni per promuoverne il potenziamento e la crescita, nella pluralità delle dimensioni corporee, cognitive, relazionali e affettive.

Condivisione. Il proprio talento va messo al servizio della squadra, piccola o grande che sia.

Impegno. Con la passione e il sudore raccoglieremo domani ciò che abbiamo seminato oggi.

Con la speranza che si rafforzi sempre più il lavoro di squadra all’insegna della creatività e dell’innovazione auguro a tutti un proficuo anno scolastico».