L’ambizione della Fidelis per il prossimo campionato di serie D? Risposta facile, sta tutta nella terza lettera dell’alfabeto che compare nel lancio della campagna abbonamenti. La lettera è la C ed è in maiuscolo. Ben visibile. Non passa certamente inosservata. È esplicita. E va inserita, giocoforza, nel mirino biancazzurro, in vista della nuova stagione. Quella che nelle intenzioni deve essere l’annata del riscatto, dopo l’atroce delusione del 23 aprile a Latina e l’addio al calcio professionistico, al termine di due campionati tribolati. C’è una nuova proprietà ora alla Fidelis. C’è un taglio netto col passato. La strategia iniziale dal punto di vista comunicativo, da parte dei tesserati biancazzurri, era votata al basso profilo. Scelta motivata da più fattori: nuova società, calciatori tutti nuovi, un organico da assemblare. Tante inevitabili incertezze, in aggiunta ad un campionato, il girone H di serie D, che si preannuncia il più difficile di sempre. Ieri, invece, la Fidelis ha scelto di cambiare strategia mettendo da parte il più famoso gioco praticato dalle società di calcio durante l’estate, quello del “nascondino”.

L’Andria ha deciso di giocare a carte scoperte puntando, già al primo anno della nuova gestione societaria, alla promozione in serie C. L’attuale organico, naturalmente, non può bastare per puntare ai vertici. O meglio, al vertice, visto che l’approdo al professionismo è garantito solo e soltanto dal primo posto. Servono altri investimenti. Servono altri innesti, ne è consapevole il neo presidente Giuseppe Di Benedetto. Di sicuro un attaccante centrale, in grado di garantire gol e punti pesanti: Vuthaj resta il nome più gettonato. E poi un esterno offensivo senior, capace di dare esperienza e spessore qualitativo all’assortimento offensivo. La tifoseria della Fidelis è in fermento. Ha archiviato le recenti delusioni e attende con ansia una stagione di alto livello. Quella C in maiuscolo, d’altronde, non è certamente passata inosservata: rappresenta la nuova ambizione del calcio andriese e ha come destinazione finale il calcio professionistico.