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“No” del consiglio alla bretella sud, Scamarcio (Lega): «Vittoria di Pirro, si farà»

La nota dell'ex consigliere comunale andriese

«Chi parla di vittoria per la mancata approvazione della variante urbanistica per la nuova bretella, dimentica di precisare che si tratta di una vittoria di Pirro». Non si fa attendere il commento di Antonio Scamarcio, ex candidato sindaco del centrodestra, attuale capogruppo della Lega, il quale non la manda a dire a maggioranza e minoranza.

«Il sindaco Bruno e il consigliere Marmo, nella fretta di intestarsi la vittoria in seguito al voto in aula, dimenticano di dire che a breve, con la nomina del commissario ad acta, i loro sforzi saranno vani, la variante verrà approvata e la bretella si farà, o ancora peggio, un nuovo giudizio avente ad oggetto quest’ultima delibera evidenzierà tutte le incompetenze e incapacità di questa amministrazione; a quel punto -continua Scamarcio- piuttosto che mandare le carte alla procura della repubblica (e su tale annuncio vigilerò in prima persona), dovranno preoccuparsi di non rispondere, anche personalmente, di danno erariale.

Ma anche la questione politica di quel voto merita un doveroso approfondimento -sottolinea Scamarcio-.

Da una parte, infatti, il sindaco Bruno parla di vittoria della sua maggioranza, dimenticandosi delle defezioni nel gruppo di ABC, delle posizioni vaghe e perplesse degli altri gruppi e assessori di riferimento e del fatto che, ancora una volta, corre in suo soccorso il civico Marmo.

Dall’altra, lo stesso Marmo, apparso provato durante il consiglio di lunedì, definisce “pretestuose” e “inconcludenti” posizioni diverse dalle sue ma che, per buona pace sua e di chi ancora lo ascolta, sono quelle del centrodestra. Non ufficiale, bensì unico, fatto di simboli e rappresentati territoriali.

Allo stesso tempo, il civico Marmo, definisce “matura” la scelta di Forza Italia, dimenticando che, de facto, la consigliera Fracchiolla ormai rappresenta solo se stessa (e le sue “ben 289 preferenze” come dice il segretario cittadino del suo partito, Francesco Lullo), essendo stata ormai scaricata dal partito a tutti livelli e diventata organica al gruppo civico di Marmo.

Il consigliere Marmo infine è delirante quando, appena 24 ore dopo aver votato contro il centrodestra e insieme al PD, prova ad intestarsi la rinascita politica del centrodestra stesso (anche perché mi risulta che mendichi un rientro, trovando solo porte chiuse, anzi, sbarrate).

Io, personalmente, sogno un centrodestra giovane e nuovo, sia nelle idee che negli interpreti, ed è per questo che al termine di questo mandato tornerò al mio lavoro ed alla mia vita privata e auguro al civico Marmo di fare altrettanto, anche perché più va avanti, più rovina ciò che resta della sua ammirevole carriera politica».

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