Costa Ferreira porta avanti la Fidelis, Volpe la raggiunge dopo neanche sette minuti per un pari che serve poco ad entrambe. Succede tutto nella ripresa al “Menti” dove probabilmente la squadra di Cudini avrebbe meritato anche di portare a casa il risultato pieno. Il pari però serve a poco nonostante i cinque risultati utili nelle ultime sei gare con due successi. Walter Novellino si affida al 4-3-3 con Zigoni boa centrale in avanti ed al suo fianco D’Agostini e Bentivegna. A dettare i tempi di gioco c’è Berardocco. Tante le assenze per Cudini, invece. Per squalifica out Savini, Candellori e Paolini mentre non al meglio c’è Arrigoni ancora in panchina. Modulo speculare con lo spostamento di Borg sulla fascia sinistra e Costa Ferreira a supporto dell’attacco formato da Ekuban e Bolsius. Oltre 250 i tifosi al seguito della Fidelis al “Menti”.
Partono con personalità gli ospiti che dopo neanche quattro minuti mette i brividi a Barosi con un tiro di Costa Ferreira, palla in corner. Sugli sviluppi è Ekuban a non centrare la porta. Due minuti dopo è invece Castellano molto bravo a recuperare palla nel cuore dell’area meno a calciare troppo centrale con l’estremo difensore di casa ancora decisivo in corner. La gara è bellissima e la replica della Juve Stabia poteva essere mortifera con Caldore tutto solo davanti a Vandelli dopo i tanti tocchi scaturiti da un calcio di punizione di Berardococco, palla spedita sul fondo dal difensore di casa. La gara resta su ritmi alti ma è la Fidelis a provarci con più insistenza ed ancora dalla distanza in sequenza con Bolsius, Castellano e Ciotti il cui destro finisce largo sul fondo dopo una rapida azione di ripartenza. Novellino perde Bentivegna che si fa male al suo posto Silipo. Allo scadere del primo tempo però è ancora Caldore a trovare i tempi giusti nel movimento sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma il suo colpo di testa è alto.
Ma nella ripresa scende in campo una Fidelis decisamente più in palla. Si accende Bolsius ma anche Costa Ferreira sale di tono ed è lui a premiare l’inserimento di Djibril, tiro in area alto. Bolsius rientra sul destro, conclusione alta. Ma è solo l’antipasto del gol del vantaggio: azione solitaria da manuale per l’esterno olandese che salta tre difensori ed appoggia perfettamente il pallone per Costa Ferreira bravo ad incrociare il tiro ed a battere Barosi per il suo primo gol stagionale in maglia biancazzurra. Il gol festeggiato sotto il settore ospiti andriese diventa però una spinta per la Juve Stabia con Novellino che manda subito in campo Volpe. La Fidelis ha il cosiddetto “braccino corto” ed arretra vistosamente con i padroni di casa prima a colpire un palo con il neo entrato Volpe dopo un colpo di testa di Zigoni e poi a pareggiare i conti con lo stesso attaccante numero 90 dopo un inserimento con i tempi giusti di Silipo. Il tutto in sette minuti. Proteste in realtà, timide della Fidelis, sulla posizione di Volpe al momento del cross di Silipo. Millimetrico, invece, il fuorigioco fischiato a Ventola, da poco subentrato ad Ekuban, con l’attaccante a metter la palla dentro su assist di Ciotti. Gol annullato. Tanta corsa, pressione costante della Fidelis con la Juve Stabia a difendere il punto. I biancazzurri non lasciano però l’ultimo posto in classifica ad ormai due turni dalla fine del campionato. Decisiva potrebbe essere la sfida casalinga di domenica prossima al “Degli Ulivi” contro l’Avellino anche se il rammarico per questa partita e per l’intera stagione aumenta di gara in gara visto il bel calcio e la personalità con cui la Fidelis sta affrontando questo segmento finale di stagione.
