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Zona Pip, il Comune incontra gli imprenditori: niente investimenti e nuovi lotti sino a fine aprile

Al lavoro una task force dell'ente per verificare nel dettaglio i "conguagli". L'AIPA: «Incontro interlocutorio»

Nella zona PIP di Andria non ci saranno nuovi investimenti e nessun lotto sarà assegnato almeno fino al 30 aprile. A comunicarlo è stata l’amministrazione comunale andriese che ieri pomeriggio ha incontrato gli imprenditori dell’area. Nonostante vi sia infatti un nuovo regolamento approvato da poco, gli investimenti sulla zona Pip da parte dei privati restano assenti ed i circa 40 lotti disponibili ancora vuoti a causa di una vecchia questione sollevata da ormai diversi anni, ma mai risolta, di presunti conguagli da corrispondere da parte degli assegnatari all’ente comunale. Presunti perché il nodo si sviluppa proprio su questo: quell’area fu realizzata anche grazie ad un finanziamento comunitario che avrebbe dovuto abbattere le quote di acquisto e cessione delle aree oltre che di urbanizzazione proprio per favorire gli insediamenti produttivi.

Ma ad un certo punto, a partire cioè dal 2011 e poi in particolare durante il periodo commissariale, è emerso che questi finanziamenti non erano più rintracciabili scaricando le quote di conguaglio direttamente sugli imprenditori. Una spada di Damocle che resta ben salda sulle teste dei circa 300 imprenditori insediatisi nell’area e che ieri sera attendevano delle ulteriori risposte dall’ente. L’amministrazione, infatti, ha ripreso in mano la vicenda ormai da qualche mese dopo il suo insediamento ed ha costituito una task force fatta da tecnici e dirigenti comunali per cercare di risalire a tutte le fonti di finanziamento passate prima di tirare una linea chiara sui conguagli, in termini di credito o debito, da richiedere o corrispondere agli imprenditori. Una vicenda complessa che ha però una implicazione fondamentale: quella zona resta off limits per eventuali nuovi investimenti almeno fino al 30 aprile data entro la quale ci si è impegnati a definire il contenzioso.

Il blocco nasce essenzialmente perché gli uffici comunali non danno il via libera a nuovi insediamenti o espansioni delle aziende già presenti a causa del contenzioso in atto e non ancora chiarito. Un cane che si morde la coda e sulla cui tematica è nata anche l’AIPA, l’Associazione che rappresenta oltre una 70ina di aziende presenti nella zona Pip. Parlare con una voce più unitaria possibile per arrivare al più presto ad una soluzione, ha ribadito ieri pomeriggio il Presidente Michele Losito che questa mattina con una nota ha ricordato che «l’incontro molto partecipato, seppur interlocutorio, ha posto le basi per arrivare ad una soluzione definitiva della vicenda. Dall’amministrazione, infatti, hanno ribadito che il conguaglio questa volta sarà tombale e definitivo». L’occasione è stata importante anche per confermare i tanti disagi da parte delle aziende che lavorano in quell’area, dal gas mancante alle strade difficilmente percorribili alle tante problematiche relative al conferimento dei rifiuti. Problemi di cui l’amministrazione è consapevole e che saranno affrontati anche nell’ambito della task force creata ad hoc per la zona Pip.

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