Ancora una rimonta subita, ancora un match senza punti, ancora due gol subiti, ancora tanto rammarico per non aver capitalizzato le diverse occasioni create. E’ l’umore, nero, della Fidelis Andria che perde nel derby contro la Virtus Francavilla dopo una battaglia sportiva durata 95 minuti in cui nessuna delle due squadre si è risparmiata. Ne è venuto fuori, come spesso accade negli stretti spazi della “Nuovarredo Arena”, un match molto intenso e con tante conclusioni verso le due porte ma in cui a spuntarla è la Virtus di Calabro che mette a segno il terzo successo consecutivo tra le mura amiche, il primo in rimonta, e senza neanche dirlo con il solito Chicco Patierno a sbrogliare la matassa praticamente allo scadere del match. Punita ancora una Fidelis che dopo il gol del vantaggio siglato dal migliore dei suoi, Alessandro Dalmazzi, ha potuto contare sulla grande attenzione di Zamarion tra i pali e sull’altrettanta difficoltà a chiudere i giochi con Sipos e poi con Djibril nella ripresa. Ma andiamo con ordine. Quinto confronto della storia dal 2013 a Francavilla e terzo successo dei padroni di casa con i biancazzurri di Cudini con diverse novità in formazione e nel modulo: si passa ad un 3-5-2, provato un paio di volte in pre season. Ci sono Orfei e Sipos in avanti con un folto centrocampo in cui spicca il trio Urso-Candellori-Arrigoni con a supporto Fabriani e Hadziosmanovic. Prima da titolare per l’ex della partita e cioè il difensore Fabio Delvino. Di contro la Virtus Francavilla di Calabro con Patierno e Maiorino a guidare l’attacco ed una spina dorsale molto collaudata nel 3-4-2-1 del tecnico. Solo panchina per l’altro ex Risolo. Pronti via ed.è la Fidelis a trovare il vantaggio: primo calcio d’angolo per i biancazzurri e colpo di testa preciso di Dalmazzi che batte Avella sul palo più lontano. Primo gol del difensore andriese e Francavilla stordito ma tenuto in partita dal suo estremo difensore che si supera sul calcio di punizione di Arrigoni indirizzato all’incrocio dei pali. Sempre calcio di punizione, praticamente alla mezz’ora, per vedere il primo squillo di casa con il tiro di Murillo. La squadra di Calabro cede il fianco alle ripartenze ospiti ed è Urso a sfiorare l’eurogol da lontanissimo dopo un erroraccio della difesa con un rinvio frettoloso fuori dai pali di Avella. Ma è al 40’ che i biancazzurri sfiorano nuovamente il bis con l’azione in profondità di Urso per Delvino che per poco non trova il gol dell’ex sull’uscita tempestiva di Avella. Ultimi minuti con la Virtus in pressione ed è Idda a beffare Zamarion su di un cross che però si ferma sul palo. Ci prova anche Cisco dalla distanza, palla sul fondo. La Virtus entra però in campo con uno spirito decisamente più battagliero nella ripresa, come facilmente prevedibile ma la Fidelis si difende e prova a ripartire con ordine. Maiorino, direttamente su calcio di punizione mette i brividi ai 150 tifosi ospiti dopo cinque minuti, palla sul fondo. La replica è l’occasionassima per il raddoppio andriese con Urso per Fabriani e l’accorrente Sipos sul filo del fuorigioco ma Avella è ancora bravissimo a deviare in corner. Maiorino si libera in area di rigore ma la sfera finisce sul fondo da ottima posizione. Zamarion è perfetto nell’uscita su Murillo tutto solo. Ma la Virtus preme ancor di più dopo i cambi di Calabro che prova il tutto per tutto. Ed il gol arriva a venti minuti dal termine: il neo entrato Ekuban recupera palla a destra e serve al centro per Murillo bravo a smarcarsi ed a battere Zamarion con un tiro preciso. La difesa ospite sbanda e Patierno serve Ekuban in posizione regolare, il suo tiro davanti a Zamarion è sul fondo. La replica andriese arriva al minuto 79 ed è altra occasione colossale: il neo entrato Djibrill nel cuore dell’area di rigore prova a piazzarla sul palo opposto ma è Avella ancora perfetto nell’intervento con una mano a tenere in vita i suoi. Dall’altro lato Murillo si libera sul destro ma Zamarion salva con l’aiuto del palo. Ed allo scadere ecco il gol del successo di casa: ottavo calcio d’angolo per la Virtus, palla bassa per Ekuban sul primo palo e campanile verso Patierno che tutto solo non deve far altro che toccare di testa da due passi. E’ apoteosi Francavilla, è umore nero per gli ospiti .

Ora è tempo di Coppa Italia di Lega Pro con la sfida per la Fidelis sul campo dell’Avellino martedì pomeriggio alle 15. Sabato alle 14,30, invece, si torna al “Degli Ulivi” con la sfida complicata contro il Catanzaro. Dopo sei turni la classifica dei biancazzurri langue ancora senza vittorie e con soli tre pari. La Virtus, invece, è attesa dalla sfida di Giuliano per innestare la marcia anche fuori casa.