«Bhe ne sono passati di giorni da quel giorno in cui sei stata eletta, l’elezione presuppone oneri e onori». Un pensiero molto critico quello espresso dall’ex consigliera e candidata alla carica di Sindaco della città nella scorsa tornata elettorale Laura Di Pilato che si rivolge direttamente al primo cittadino.

«Purtroppo la piscina è diventata palude, le buche sono ormai voragini, le voragini sono diventate burroni – spiega – Penso che meno feste, meno oratorio e più ristrutturazione di una città già distrutta ma ora crollata, servirebbe».

Poi spazio a quelle che possono essere le soluzioni: «Innanzitutto un bando urgente, quando dico urgente deve essere fatto domani – dice Laura Di Pilato – rifare le strade (i soldi ci sono) subito anche perché le strade si rifanno in estate, ma io non vedo cantieri. Un consiglio – la chiosa di Laura Di Pilato – non pensiamo ad accaparrarci voti da consiglieri ibridi e sterili asserviti alla politica solo per un interesse privato per il 29 giugno».