Ed eccolo puntuale il comunicato stampa della Direzione Regionale dei Musei di Puglia che annuncia il grande successo nella serata speciale a Castel del Monte. Dalle 19 a mezzanotte il maniero federiciano ha accolto circa 500 visitatori. Una notte dei musei che piace moltissimo, come spiegano dalla Soprintendenza, e che a Castel del Monte è stata possibile anche con il contributo della maison Gucci. L’onda lunga di quello che è stato un evento mondiale con sfondo il maniero federiciano e di cui si continuerà a parlare in futuro per molto tempo. Peccato però che a distanza di una settimana dalla sfilata di moda di Gucci, il Castello resta di un fascino ineguagliabile ma attorno si è ripiombati in una depressione difficile da spiegare. Era il rischio che avevamo già denunciato qualche giorno fa: l’evento della maison Gucci doveva esser il momento di rottura con una gestione passata fatta di pochi dialoghi, tanti veti  e molto caos. Cosa che evidentemente, al momento, non è ancora avvenuto.

Basti pensare proprio alla giornata di sabato: iniziativa bellissima e di successo rovinata però dalle difficoltà di raggiungere banalmente il maniero federiciano. Ci siamo occupati molte volte di questo argomento e continuiamo a denunciarlo: ripristinata l’illuminazione stradale sulla SS170 era completamente al buio il parcheggio ma era, come al solito, completamente al buio anche la Strada Provinciale 7 che arriva sino al maniero oltre che tutta la collina attorno. In più da segnalare anche che il Castello è ormai parzialmente al buio perché i fari che illuminano l’esterno sono quasi oscurati dalla crescente vegetazione e dagli alberi presenti. Tutto difficile da capire, come difficile da capire come possa esser ancora chiuso l’ufficio informazioni turistiche che in eventi come questo dovrebbe esser un punto di riferimento essenziale. Insomma vecchi ed irrisolti problemi che, al momento, nessuno ha affrontato anche perché c’è da far sedere attorno ad un tavolo tanti diversi enti. Nel frattempo la meraviglia di Castel del Monte perde occasioni su occasioni come a perderci è l’economia del territorio ma anche la città di Andria. Basterebbe immedesimarsi banalmente in un turista che ha necessità di visitare queste zone della Puglia per comprenderne le enormi difficoltà e provare a risolvere un passo alla volta ogni singolo problema. Soprattutto bisognerebbe iniziare con il sedersi attorno ad un tavolo, lasciare da parte il passato e guardare al futuro di un intero sistema turistico che ora, più che mai, ha bisogno di una attenta gestione.