Home Attualità 400 giovani della Diocesi di Andria in pellegrinaggio a Roma

400 giovani della Diocesi di Andria in pellegrinaggio a Roma

Protagonisti nel giorno di Pasquetta in Vaticano

Una piazza San Pietro gremita di ragazzi nel giorno di Pasquetta dopo l’invito di Papa Francesco ai giovani di tutta Italia. La risposta è stata più che inaspettata: erano circa 80mila i ragazzi presenti insieme ai loro sacerdoti, educatori e vescovi. La piazza non ce l’ha fatta a contenerli tutti, molti, infatti, si sono dovuti fermare in via della Conciliazione seguendo il tutto dai maxischermi.

“SEGUIMI”, questo l’hashtag scelto dal Servizio nazionale per la Pastorale giovanile come titolo dell’evento, a fare da sfondo, infatti, il brano evangelico tratto dal ventunesimo capitolo di Giovanni che termina proprio con il dialogo tra Cristo e Pietro e l’invito di Gesù “Seguimi”.

Tra i ragazzi, circa 400 provenienti dalla diocesi di Andria accompagnati dai loro educatori e dal direttore e vice direttore della Pastorale Giovanile della Diocesi, Don Vito Zinfollino e Don Alessandro Chieppa. Tra di loro, tre giovanissimi della parrocchia del Ss. Sacramento di Andria hanno animato la veglia di preghiera preseduta da Papa Francesco.

In mattinata, i ragazzi hanno ascoltato la testimonianza di Arturo Mariani, un ragazzo “in gamba”, come si definisce lui, nato con una gamba sola e da sempre appassionato di calcio. Nonostante le difficoltà, Arturo non ha mai abbandonato la sua passione fino ad entrare a far parte della Nazionale Italiana Amputati.

Successivamente, ad introdurre il momento di festa sono stati due grandi artisti tanto amati dai giovani: Matteo Romano, con la sua “Virale” e Blanco, che ha letteralmente fatto scoppiare Piazza San Pietro con il suo singolo “Blu celeste”.

Emozionante è stato l’arrivo del Papa che ha salutato i presenti con un giro in papa mobile. «Questa piazza attendeva da tempo di riempirsi del vostro entusiasmo – ha introdotto così -. E alla piazza è successo quello che succede a tutti con il digiuno: aveva fame e si è riempita di più». Non a caso, si è trattato del primo incontro del Papa con i giovanissimi dopo due anni di restrizioni. Un sospiro di sollievo, vedere una piazza colma di ragazzi nonostante il caldo e le lunghe attese, rappresenta un monito di speranza per l’Italia intera, un vento positivo che ci spinge a sperare nelle nuove generazioni.

«Questa esperienza ha permesso a tutti i ragazzi di toccare con mano che la fede nel Signore Risorto è viva, è gioiosa. Ciascuno ha potuto sperimentare il linguaggio universale dell’amore che è sempre dilagante e coinvolgente», ha sottolineato Don Alessandro Chieppa al termine dell’esperienza. Un’occasione, insomma, per rivedersi e riassaporare la bellezza di una chiesa giovane e in cammino.

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