«Sono sempre stata disponibile a rispondere a tutti, indistintamente dal colore politico. E lo sarò sempre. È il ruolo di un amministratore: dare risposte ai cittadini. A tutti i cittadini. Risposte in termini di azioni, di ascolto e anche alle critiche pretestuose. E non mi sottrarrò nemmeno stavolta. Innanzitutto vorrei suggerire ai giovani di Generazione Catuma di studiare e leggere le carte prima di esporsi».

Così su Facebook l’Assessore al Futuro Viviana Di Leo risponde alle critiche sollevata da Scamarcio di Generazione Catuma sul Festival dei Giovani.

«Sarebbe bastata una lettura più approfondita per non incorrere nelle scorrettezze che hanno dichiarato. Parlare per partito preso non sviluppa il vostro senso critico, ma vi rende schiavi di preconcetti e pregiudizi. Comprendo la dialettica politica, ma bisogna confrontarsi e scontrarsi su fatti concreti, no su cose lette a metà. L’accusa che mi rivolgono i giovani di Generazione Catuma è di aver “sprecato” 13 mila euro per il Festival, guarda un po’, dei Giovani. Che è un po’ come dire “no, grazie, non vogliamo l’attenzione che meritiamo”. Ma accolgo la loro sollecitazione a dare spiegazioni. Come qualcuno di loro ha sostenuto in altre dichiarazioni “non basta nominare un assessore alle politiche giovanili”. Sono pienamente d’accordo. Non basta, perché si rischia che il tema dei giovani diventi una bandiera da sventolare all’occorrenza. Questa amministrazione, invece, è andata non solo nella direzione di istituire un assessorato ad hoc (non presente nella precedente amministrazione), ma anche di riservare delle risorse economiche proprio per le politiche giovanili. È una scelta politica. Condivisibile o meno, ma che dà il senso dell’attenzione che si sta cercando di dare proprio ai giovani. Le risorse investite in questo progetto, dunque, erano specifiche per le politiche giovanili (non si potevano usare per le strade, per intenderci) e se non fossero state spese, sarebbero andate perse. Credo che in quel caso si sarebbe persa un’occasione. A metà dicembre abbiamo lanciato un’anteprima del Festival dei giovani, proprio per “inaugurare” questa prima e sicuramente non ultima edizione. Quindi no, il festival non si è ancora tenuto ed è slittato a causa dell’aumento dei contagi che stiamo vivendo e affrontando in questi giorni. Scelta fatta per senso di responsabilità, ma anche per garantirne la massima partecipazione. Non mi rammaricano le critiche e le lecite richieste di chiarimento, mi dispiace solo che provengano da quegli stessi giovani che chiedono “idee e visione”, ma che poi contestano senza elementi e adducendo falsità. Ma ce ne faremo una ragione ed andremo avanti».