La Puglia si conferma una delle prime destinazioni turistiche italiane come documentato da Legambiente e dall’incremento dei viaggiatori giunti in aereo rispetto alla crisi dello scorso anno dovuta al Covid e nonostante la pandemia non sia ancora terminata.

Un ruolo fondamentale nella stagione turistica della Puglia – spiega la Regione in una nota – lo sta giocando senza dubbio la rete aeroportuale pugliese. Una programmazione di voli e destinazioni che ha permesso di moltiplicare i volumi del traffico passeggeri superando anche i numeri del 2019, l’anno che ha fatto registrare il valore più alto. Nell’ultimo mese, da metà luglio a ferragosto, una stima prudenziale del traffico  passeggeri previsto negli aeroporti di Bari e Brindisi dovrebbe attestarsi su circa 850 mila unità. In questo contesto di ripresa spicca l’incremento del traffico nazionale.

La Puglia infatti ha puntato quest’anno sul turismo di prossimità e i primi risultati ottenuti sono stati a dir poco eccellenti. Il mare incontaminato, un patrimonio culturale, artistico e ambientale di eccellente valore hanno fatto registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive. Dal Gargano al Salento, dalla Valle d’Itria alla costa ionica. Sold-out anche le vacanze green tra campi, parchi e oasi naturalistiche. Piene di turisti stranieri anche le città: boom di presenze a Bari e Lecce, numeri esaltanti anche ad Ostuni e Alberobello.

L’obiettivo della Puglia nei prossimi mesi sarà quello di favorire la destagionalizzazione dei flussi tutto l’anno per realizzare una ripresa concreta e duratura dopo la crisi legata alla pandemia.