L’avv. Antonio Scamarcio, ex candidato Sindaco del centrodestra ad Andria, ha scritto una lettera aperta al parroco di San Riccardo e ai residenti del quartiere San Valentino dopo le polemiche scatenate da una intervista televisiva.
Ecco il testo.
«Stimatissimo don Michelangelo, carissimi concittadini,
da qualche giorno il quartiere San Valentino viene strumentalmente e squallidamente utilizzato per gettare fango sulla mia persona e screditarne la moralità. L’origine di tutto è nel passaggio di una mia intervista televisiva in cui ho incautamente nominato il quartiere San Valentino.  Credo di aver dimostrato – e non per puro interesse elettorale – il mio desiderio di contribuire alla crescita e allo sviluppo del quartiere, tant’è che dopo aver annunciato il mio forfait a tutti i confronti in programma con gli altri candidati Sindaco ho precisato che tenevo molto a essere presente soltanto a quello organizzato dalla parrocchia San Riccardo.
“A caldo”, purtroppo, può succedere a chiunque che la parola tradisca il pensiero reale e così il nome del vostro quartiere è entrato senza volerlo in quella risposta al giornalista. Chiarisco con forza e decisione che da parte mia non c’era e non ci sarà mai alcun intento provocatorio e men che meno denigratorio nei confronti di San Valentino e dei suoi abitanti.
Conosco bene gli sforzi che il parroco sta operando, pur tra mille difficoltà, per contribuire a migliorare la qualità complessiva della vita della comunità che gli è stata affidata e conosco altrettanto bene le criticità di San Valentino. Ma conosco anche i punti di forza di quel territorio e dei suoi residenti e so per certo che superano di gran lunga gli aspetti negativi.
Rinnovo, dunque, la mia stima, la mia affettuosa amicizia a don Michelangelo e a tutta la comunità di San Valentino e rimango disponibile ad adoperarmi per sostenere con ogni mezzo a mia disposizione lo sviluppo del quartiere».