Sabino Zinni, consigliere regionale andriese già in campo per una sua riconferma a sostegno di Michele Emiliano, al momento non potrà esser candidato nella lista provinciale del Partito Democratico. L’ipotesi aveva preso corpo nelle ultime giornate dopo una riunione della direzione provinciale del partito che aveva dato il via libera alla composizione della lista da presentare alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre. Fatti salvi gli uscenti Caracciolo e Mennea, presenza femminile con Ciliento ed Amorosini. Per il quinto nome c’era stata convergenza sul nome di Sabino Zinni.

Ma c’è stato un ricorso presentato dal consigliere uscente Mennea che ha riscontrato alla Commissione regionale di Garanzia alcune eccezioni alla candidatura del notaio andriese nelle liste del PD. La commissione provinciale si è riunita nel pomeriggio di ieri ed ha accolto il ricorso di Mennea escludendo Zinni dalla possibilità di concorrere con il PD. Oggi sarà tempo, invece, di direzione regionale dove ci sarà anche questo argomento all’ordine del giorno. Ora un controricorso potrebbe esser presentato da Zinni alla commissione di garanzia nazionale ma si apre un problema politico anche nella città di Andria. Sulla candidatura del notaio Zinni nel PD si era molto speso il circolo cittadino con in testa il segretario Vurchio. Da comprendere cosa accadrà dunque nei democratici impegnati nella composizione della lista cittadina a sostegno della candidata sindaco Giovanna Bruno.