Un connubio di bontà, freschezza e storia: per la prima volta ad Andria nasce il Festival del Trenocelle, una iniziativa pensata dalla Confcommercio e dalla Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi in rappresentanza di bar e pasticcerie. Un evento che porterà in piazza Catuma dal 24 al 26 luglio stand e degustazioni con i migliori maestri del territorio capaci di tramandare un prodotto che negli anni 50 ha fatto la sua prima apparizione, prima di diventare un prodotto tipico e di assoluta eccellenza culinaria.
Obiettivo valorizzare l’artigianato locale, composto da pasticceri e gelatai di tutte le età e capaci di tramandare il trenocelle con bravura assoluta, conservando la sua storia e soprattutto la sua forza, che da sempre fa breccia nel cuore degli andriesi.
“Bar Fantasy”, “Bar Scaramouche”, “Dolcimanie”, “Bar Marinacci”, “Lattemiele Caffè”, “Caffetteria dell’angolo”, “Petit Gateau”, “Caffè Sospeso”, “Caffetteria Alexander”, “L’Alveare”, “Bar Mito”, “Caffè Normanno” e “Bar Gabè”: questi i partner dell’evento che si terrà ad Andria a partire da oggi (24 luglio) sino a domenica 26.
A presenziare la conferenza stampa di apertura anche due maestri assoluti: Peppino Miani e Francesco Marinacci. Tutt’ora aperto il dibattito sulla paternità: per qualcuno ad inventarlo è stato Giuseppe Di Molfetta che aveva il Caffè in Piazza Porta la Barra; c’è chi invece non ha dubbi è stato Riccardo Di Gioia, in Piazza Imbriani. Sembra che siano un po’ tutti d’accordo sul fatto che l’ideatore del Trenocelle si sia ispirato ad un altro cavallo di battaglia della tradizione andriese, il famoso “mezzo pezzo”.
Il servizio.



































