Almeno 80 mila persone tra pugliesi e stranieri dovranno rinunciare quest’anno alla tradizionale gita per il pranzo nelle strutture agrituristiche che tra Pasqua e Pasquetta sono ormai diventati la meta preferita delle feste. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia nel sottolineare che le vacanze di Pasqua avviano tradizionalmente nelle campagne la stagione turistica che quest’anno è stata purtroppo bloccata dall’emergenza Coronavirus.

«L’attività agrituristica è tra le più colpite dall’emergenza Covid–19, è stata la prima a risentire del blocco delle attività e risulta azzerata già da 4 settimane. Per gli alloggi, sono state cancellate le prenotazioni da tutti gli Stati esteri anche per i prossimi mesi. Bloccate le richieste di preventivo per feste di matrimonio di coppie estere, considerato il clima di incertezza, mentre pranzi e cene in agriturismo sono solo un bel ricordo. Per questo abbiamo chiesto alla Regione Puglia di deliberare la richiesta di stato di calamità anche per l’agriturismo, aggiornando tempestivamente il portale www.agriturismoitalia.gov.it con l’indicazione esatta del numero dei posti letto per le strutture agrituristiche attive in Puglia, attività affidata all’Assessorato regionale all’Agricoltura della Regione Puglia per la parte di propria competenza territoriale. A questo proposito Coldiretti e Terranostra – attraverso il SuperCAA e la semplificazione amministrativa – possono coadiuvare la struttura della Regione Puglia nel vitale e indispensabile aggiornamento, utile alla quantificazione del danno – dichiara Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia».

La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è – continua Coldiretti – la qualità più apprezzata negli agriturismi pugliesi, ma nel tempo è aumenta anche la domanda di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti. Con la chiusura forzata è stata completamente azzerata la presenza degli ospiti con grandi difficoltà per gli operatori ma molti agriturismi di Campagna Amica Terranostra si impegnano comunque a consegnare iI pranzo pasquale direttamente nelle case dei consumatori con la possibilità anche di offrirlo a parenti ed amici per mantenere un legame durante la festa, anche se costretti a rimane distanti.

«E’ stato colpito un settore che sta registrando in Puglia una crescita a due cifre con il 16,5% di aumento del numero degli agriturismi in Puglia con 850.000 presenze annue registrate nelle aziende agrituristiche pugliesi. Anche i vip contadini che hanno masserie e aziende agricole in Puglia hanno annullato i viaggi verso la regione per la preoccupazione di essere messi in quarantena al rientro nei loro Paesi. E’ un momento di crisi grave dell’indotto turistico, agrituristico e della ricettività, con il rischio che vadano in fumo 700 milioni di euro di fatturato nei prossimi mesi – denuncia Filippo De Miccolis, presidente di Terranostra Puglia».

L’agriturismo è tra le attività agricole che più duramente sono state colpite dall’emergenza con la chiusura forzata delle strutture e la Coldiretti è impegnata nel realizzare un piano di intervento anche con la richiesta di un sostegno economico legato alle mancate presenze effettive sia come alloggio che come ristorazione, a fronte del completo annullamento di tutte le prenotazioni per le strutture diffuse su tutto il territorio nazionale con 253mila posti letto e quasi 442 mila coperti per il ristoro, sulla base di una analisi Coldiretti su dati Istat.

Coldiretti e l’associazione agrituristica Terranostra hanno avviato una campagna per far conoscere le bellezze enogastronomiche e dell’agriturismo dei territori lungo tutta la Penisola ma è anche importante individuare da parte delle Istituzioni misure di sostegno alle attività più duramente colpite attraverso sgravi fiscali e contributivi con il rinvio di pagamenti, compensazioni previdenziali delle giornate di lavoro perse, la sospensione dei mutui, nonché la proroga delle scadenze del Piano di Sviluppo Rurale.

In questo momento difficile i cuochi contadini continuano a cucinare per i pugliesi, nel rispetto delle tradizioni e della stagionalità con menu tipici della tradizione come il Benedetto in Puglia, gli strascinati con i funghi cardoncelli, l’agnello con le patate agli aromi dei campi, l’agnello di pasta di mandorle e la scarcella – sottolinea la Coldiretti Puglia – sono solo alcune delle ricette tipiche della Pasqua proposte dagli agriturismi nei menu da consegnare a domicilio. L’obiettivo della Coldiretti è garantire a tutti una tavola di Pasqua “apparecchiata” a casa direttamente dai contadini con prodotti freschi e di qualità nell’ambito della campagna #MangiaItaliano a difesa del Made in Italy, del territorio, dell’economia e del lavoro. E per quanti colgono l’opportunità di stare tra le mura domestiche per cucinare sono disponibili sul sito ww.campagnamica.it una serie di tutorial e corsi on line dove vengono spiegati trucchi e segreti della tradizione contadina.