Dopo oltre tre mesi la Cina ha avviato da qualche giorno la fase 2 per il contenimento del contagio da Coronavirus. Quella asiatica è stata la nazione colpita per prima dal Covid-19 e grazie alle forti misure adottate dal Governo è riuscita a limitare il numero di casi e con molta attenzione sta cercando di tornare alla normalità.

A raccontarci le sensazioni di questi primi giorni di fase 2 è l’andriese Marco Volpe, insegnante di Italiano in una scuola di Pechino. «La gente è finalmente tornata ad affollare le strade – afferma Marco – tutte le aziende, attività commerciali, bar e ristoranti sono aperte, ma devono comunque rispettare le misure cautelative imposte dal Governo. Tutti escono con la mascherine e prima di entrare in qualsiasi posto avviene la misurazione della temperatura corporea. C’è tanto ottimismo, ma la guardia non è stata assolutamente abbassata – ci dice Marco – tutti gli stranieri che adesso arrivano nel territorio cinese devono osservare una quarantena obbligatoria di 14 giorni. Al momento solo le scuole non hanno ripreso la normale attività, mentre sono tornati a circolare treni e autobus e la gente può spostarsi anche in un’altra città»

Marco continua a lavorare in smartworking e ogni giorno s’informa sulla situazione in Italia: «Dovete continuare a tenere duro – consiglia l’insegnente andriese agli italiani – se adesso qui si può uscire, si può andare a fare una passeggiata, si può fare la spesa tranquillamente, è perchè per due mesi la gente non è mai uscita di casa rispettando la quarantena e le regole. Se gli italiani dovessero fare altrettanto – conclude – torneranno in tempi più brevi alla normalità».