Se da una parte la crescita dei contagi si mantiene stabile, dall’altra preoccupa l’elevato numero dei morti: la diffusione del Coronavirus in Puglia, sino ad ora, non fa registrare dati drammatici ma non c’è neanche da stare tranquilli. In base all’ultimo bollettino regionale, è di 1.803 il totale delle persone infette dall’inizio della pandemia. 91 i nuovi casi di positività accertati nella sola giornata di ieri, a fronte dei 956 tamponi eseguiti. La curva del contagi pugliesi mantiene quindi un andamento costante, mentre gli esperti assicurano che il picco è ormai alle porte.

È drammatico, tuttavia, il conteggio dei decessi: 110 in totale, 19 solo nell’ultimo giorno, il dato più alto da quando è cominciata l’emergenza sanitaria. Territorio più colpito resta la provincia di Foggia, con 50 morti, mentre le vittime preferite della pandemia restano gli anziani, soprattutto tra gli over 70.

E a tale proposito a non fa dormire sonni tranquilli, in queste ore, è anche il pericolo focolai nelle case di riposo, dove si registrano diversi episodi di contagio che stanno coinvolgendo pazienti e personale sanitario. Casi si sono verificati a Canosa, Bari, Noicattaro e nel Foggiano (solo per citarne alcuni) per un totale di circa 150 colpite dal Coronavirus nelle residenze socio-sanitarie pugliesi.

Un situazione costantemente monitorata dalla Regione che, nel frattempo, alla luce dei nuovi numeri della pandemia, sta rimodulando il piano di emergenza, sulla base di una previsione di 3.500 contagi. Ad annunciarlo, questa mattina, in videoconferenza, il presidente Michele Emiliano, che ha presentato il nuovo sistema di riorganizzazione ospedaliera, adattato ad uno scenario che – ha sottolineato il Governatore – si spera non si verifichi mai.

Il precedente piano di emergenza, risalente a 15 giorni fa, era modulato su una previsione di 2.000 infetti. Il nuovo prevede l’inserimento delle strutture sanitarie di San Giovanni Rotondo e Galatina nella rete degli ospedali Covid-19, che salgono così a 12.

Con il nuovo piano, l’obiettivo della Regione è di arrivare ad un totale di 334 posti di Terapia Intensiva, 564 di pneumologia e 709 di malattie infettive. Altri 439 posti saranno dedicati alla post-acuzie, e cioè alle persone dimesse dagli ospedali Covid e che si trovano in isolamento fino a che il tampone non diventa negativo.

Sino a questo momento – ha precisato Emiliano  – il 38% degli ammalati pugliesi è ricoverato mentre il 7% si trova in terapia intensiva.