«Un caro amico di sempre è andato via a causa del Virus. Vincenzo, con la sua battuta pronta e a volte sferzante, con il suo fare bonario, paterno, comprensivo, disponibile a darti un consiglio e a sostenerti se era il caso. Avremmo dovuto vederci due settimane fa a Bari, ma mi disse che era raffreddato e che ci saremmo risentiti poi. Purtroppo non ci siamo più incontrati. Ho saputo del suo ricovero sabato 14 marzo. Gli inviai un messaggio di incoraggiamento e mi rispose. Da allora, notizie di aggravamento, poi di miglioramento. Ogni giorno che passava sembrava che fosse propizio per uscirne fuori. Ieri, purtroppo, la tragica notizia».

«Vincenzo Sinisi lascia di sé un bel ricordo. Oltre a sprigionare simpatia, era stimato da tutti, e in politica non manifestava mai astio, sempre leale. In Consiglio comunale quello che aveva da dire lo diceva, sia in maggioranza che all’opposizione e lì i nostri sguardi spesso s’incrociavano, manifestandoci una reciprocità condivisa, sebbene da banchi opposti. In politica si parla spesso di “avversari”, ma con lui questa parola non va usata, per lui valeva sempre la parola con la quale mi rispondeva al telefono “Amico mio”, poi mi canzonava aggiungendo “presidente”. Sentiremo la mancanza, Sua come delle sue pungenti battute. Voglio ricordarlo così, per la persona semplice che era e, pur se politicamente separati, se così si può dire, intimamente legati, anche da antiche amicizie familiari. Alla famiglia tutta rivolgo i sensi del più profondo cordoglio stringendomi nell’ideale abbraccio di vicinanza».