“In Compagnia del Sorriso”, l’ASl Bt riconosce il lavoro svolto dai clowndottori

“In Compagnia del Sorriso”, l’ASl Bt riconosce il lavoro svolto dai clowndottori

Delle Donne: «Auspico l’applicazione in un contesto delicato come l’hospice»

Il convegno organizzato dai clowndottori di In Compagnia del Sorriso di Andria, gli unici in Puglia accreditati presso la Federazione Nazionale dei Clowndottori, è stato un evento molto atteso e apprezzato dai cittadini.

Esso ha permesso di fare il punto della situazione su esperienze pioneristiche nel campo dell’applicazione della clownterapia con gli ammalati affetti da patologie severe ospiti presso la Residenza Sanitaria, nel campo dell’oncologia con il dosaggio di marcatori biologici, nell’ambito degli autismi, nel campo della ricerca sulle ricadute sul personale sanitario. Sono intervenuti: avv. Alessandro Delle Donne (direttore generale della ASL BT), dott. Stefano Porziotta (dirigente sanitario dell’ospedale di Andria) e dott.ssa Gabriella Barracchia (Dirigente medico della Pediatria di Andria); dott. Michele Cannone (Direttore Sanitario R.S.A.) e dott.ssa Simona Campanale (Psicologa clinica R.S.A); dott. Giuseppe Tarantini (Direttore del reparto di Ematologia Oncologica dell’ospedale Di Miccoli di Barletta); dott. Michele Massaro e dott.ssa Anna Paola Spione; dott.ssa Ivana Leo e dott.ssa Maria Teresa Lomuscio (Terapiste ABA del centro Fi.ABA di Quarto di Palo).

Particolarmente interessante è stato l’intervento del direttore generale della Asl Bt Delle Donne che ha apprezzato l’azione dell’associazione, ha rimarcato l’importanza della clownterapia in ambito sanitario, sostenuta da una formazione seria e continua, e infine ha auspicato una applicazione in un contesto ancor più ardito e delicato: l’hospice.

I clowndottori di In compagnia del Sorriso hanno già avuto modo di approcciare malati in condizioni di vita estreme e lo hanno fatto con la dolcezza che solo professionisti molto preparati possono garantire. Ora dal direttore generale della ASL arriva platealmente la sfida di portare un sorriso nel luogo più sensibile e delicato delle strutture sanitarie in cui vengono accolte le persone ammalate. La sfida sarà raccolta?

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