Montegrosso isolata dalla SP2, Di Pilato: «Modifiche al progetto per non rinchiudere come “bestie” i residenti»

Montegrosso isolata dalla SP2, Di Pilato: «Modifiche al progetto per non rinchiudere come “bestie” i residenti»

Le parole dell’ex consigliere provinciale e comunale di Fronte Democratico

«Ieri pomeriggio ho preso parte alla riunione presso l’ex scuola della borgata andriese per affrontare, assieme ai residenti e alla presenza del presidente della Provincia Bernardo Lodispoto con l’ing. dell’uffico tecnico, la questione afferente la possibilità di realizzare una necessaria ed indispensabile rotatoria all’ingresso del bivio di Montegrosso. Lavori da inglobare nei più ampi lavori di ammodernamento dell’allargamento del piano viabile della Strada Provinciale n. 2 “Andriese-Coratina” (ex Ss98), nel secondo lotto, compreso tra il km 52-285 ed il km 62+598, che collega Canosa di Puglia con Andria». Sono le parole dell’ex consigliere comunale e provinciale Laura Di Pilato esponente di Fronte Democratico che ha voluto ribadire quanto accaduto nell’incontro di ieri sera a Montegrosso.

«L’impegno del presidente della provincia c’è! Lodispoto si è reso disponibile a interloquire con i tecnici che hanno redatto il progetto e verificare eventuali modifiche che, in primis, tutelerebbero gli abitanti della frazione di Montegrosso i quali, evidentemente, non vorrebbero essere rinchiusi come bestie all’interno di un recinto, ma chiedono si realizzi, così come è stato fatto per l’Andria-Trani, una rotatoria che agevolerebbe l’ingresso e l’uscita dal borgo. Richiesta condivisa all’unisono dai residenti, commercianti, artigiani ed agricoltori che quella strada la percorrono anche più volte al giorno».

«Tutti chiedono rispetto e attenzione per lo stesso borgo che è tra i più autentici del Bel Paese! Conclusione: l’idea di realizzare una rotatoria che eviterebbe la chiusura della strada, e non costringerebbe i residenti a percorrere un tratto di strada ulteriore per raggiungere la complanare, potrebbe essere quella di “declassare” il tratto stradale. In pratica, basterebbe limitare la velocità sulla provinciale citata per poter realizzare la rotatoria ed evitare di chiudere l’ingresso a Montegrosso. L’impegno delle istituzioni c’è ed io mi assumo da subito l’onere di monitorare la questione».