Crollo via Pisani, si preannuncia complessa l’indagine

Acquisiti i documenti relativi le pratiche edilizie del cantiere

Alla mente sono tornati subito i ricordi, le ansie e le frustrazioni dei primi giorni di ottobre del 2011 quando a Barletta, in via Roma, il crollo di una palazzina uccise 5 donne. Non è stata una tragedia solo per puro caso quella di via Vittor Pisani ad Andria dove giovedì, in un orario di grande traffico veicolare e pedonale, una palazzina è crollata sul fronte che guarda al cantiere dove, come in via Roma a Barletta, è in corso la realizzazione di un nuovo fabbricato. La magistratura tranese ha aperto un fascicolo di indagine per capire se esiste un nesso di causalità tra le attività del cantiere e il crollo della adiacente palazzina che ha causato prima solo un grande spavento per le persone che la abitavano e poi il ferimento, durante gli interventi di soccorso, di un vigile del fuoco, il 41enne Emanuele Basile. Per questo, come atto dovuto, sono stati iscritti nel registro degli indagati il proprietario committente e realizzatore della costruzione Giuseppe Sinisi, e i tecnici progettisti e direttori dei lavori gli ingegneri Franco e Nicola Pirronti: saranno difesi dagli avvocati Vincenzo Sciannandrone e Giangregorio de Pascalis.

Dall’ufficio tecnico del Comune sono stati acquisiti i documenti relativi le pratiche edilizie del cantiere che ad un primo rilievo sono sembrati in ordine. Confacente alla situazione è giudicata da molti tecnici la scelta poco invasiva di iniziare lo scavo per le fondamenta del nuovo fabbricato con un martello pnumatico anziché con ruspe meccaniche. Ma forse anche questa accortezza non è stata sufficiente ad evitare il danneggiamento della palazzina adiacente il cantiere: lo verificherà la magistratura nel corso di una indagine che si preannuncia lunga e complessa.