Florigel Andria, arriva il semaforo verde in casa: 4-2 al Cinco Bisceglie

A segno Acquaviva, De Feo, Magno e Calabrese. Questa sera sfida al San Ferdinando

Prima affermazione casalinga per la Florigel Futsal Andria che dopo il successo sul campo del New Team Putignano, supera al “Palasport” il Futbol Cinco Bisceglie con il punteggio di 4-2. Un successo importante per la compagine allenata da Michele Bizzoca che si issa al terzo posto a 3 lunghezze dalle attuali capoliste Itria e Bitonto. Di positivo solo il risultato per De Feo e compagni che nell’impianto di corso Germania danno vita ad una prestazione poco convincente e contraddistinta da diversi errori.

I biancoazzurri fanno subito valere il loro tasso tecnico e impongono il loro ritmo. Somma colpisce il palo al 3’, Calabrese manca il tapin a pochi passi dalla porta al 7’ e al 10’ arriva il meritato vantaggio. Acquaviva recupera palla a centrocampo, s’invola verso la porta e batte Di Pilato. 1-0 e Andria che trova il raddoppio due minuti più tardi con capitan De Feo che imita la giocata precedente di Acquaviva e fa 2-0 nonostante la deviazione dell’estremo biscegliese. Prima del riposo il roster di Bizzoca serve anche il tris: Magno in azione di contropiede infila di Pilato per il 3-0 che chiude la prima frazione.

Nella ripresa l’Andria ha il demerito di non chiudere in anticipo la contesa: clamorosi il tapin mancato da Magno a due passi dalla linea di porta e il secondo palo di giornata colpito da Somma. La squadra di mister Incerto ci crede e riapre la sfida prima con il tocco sottoporta di D’Elia e poi con il destro di Magurean, ex del match, che vale il 2-3 a 4 minuti dalla sirena. Il biscegliese Lanotte, già ammonito, viene espulso per proteste dal direttore di gara e l’Andria in superiorità numerica trova subito la rete del 4-2 con Calabrese su assist di De Feo. E’ il gol che regala il successo ai biancoazzurri e la momentanea terza piazza in graduatoria. Questa si tornerà già in campo per il turno infrasettimanale e la Florigel Andria sarà impegnata sull’ostico campo del San Ferdinando.