Bomba in via Mattia Preti: fascicolo dell’inchiesta alla DDA di Bari

Prosegue l’indagine sempre più collegati ai precedenti due omicidi: aumentano i controlli in città

Indagini a tutto tondo per l’ultimo grave episodio di cronaca accaduto ad Andria all’alba di sabato scorso. Indagini che, tuttavia, si concentrano sul legame che la bomba posta su di un balcone dell’abitazione di un pregiudicato andriese, abbia con i due omicidi avvenuti nell’ultimo mese e mezzo in città. Il fascicolo dell’inchiesta, infatti, è stato trasmesso alla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari che sta già coordinando le indagini proprio sugli omicidi di Vito Griner e di Vito Capogna. Circostanza non trascurabile è infatti quella che l’ordigno di sabato sia stato posto sul balcone dell’abitazione di un parente di Nicola Lovreglio, il 39enne ferito ma scampato all’attentato consumatosi nella serata del 24 giugno all’interno della Villa Comunale di Andria dove perse la vita proprio il pregiudicato Vito Griner. Legami ed affinità per un possibile avvertimento che desta non poche preoccupazioni per una scia di sangue che continua a caratterizzare questa calda estate andriese.

Nel frattempo la Polizia Scientifica ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona tra via Mattia Preti e via Piero della Francesca, oltre ad aver acquisito le relazioni tecniche dei Vigili del Fuoco per comprendere la natura dell’ordigno. Una bomba che ha sventrato gran parte dell’appartamento provocando anche danni al solaio che porta nel garage della palazzina di edilizia popolare. Oltre ai danni, lo ricordiamo, anche il lieve ferimento di una donna mentre si rafforza l’azione repressiva delle forze dell’ordine. Dopo il blitz di venerdì mattina da parte dei Carabinieri nel Quartiere di San Valentino, intensificati i controlli in città anche in queste giornate della settimana di Ferragosto con numerosi posti di blocco sia agli accessi di Andria che nel cuore del centro antico.