Fidelis, ascolta Favarin: «La maglia dell’Andria deve pesare come quella del Real Madrid»

La carica del tecnico pisano alla sua terza esperienza sulla panchina andriese

Non ci ha pensato tanto, Giancarlo Favarin. In 24 ore ha accettato la chiamata della Fidelis Andria, come si soccorre un vecchio amico in difficoltà. Ciò che era capitato al club biancoazzurro dopo l’addio con Alessandro Potenza, definito un “fulmine a ciel sereno” dal presidente Aldo Roselli, e che ha di fatto riportato l’allenatore toscano in una piazza che non l’aveva mai dimenticato. Lo testimoniano i messaggi d’amore recapitati sui social, lo confermano gli occhi spiritati e pronti a ricominciare di Favarin. Della Fidelis che con lui vinse il campionato 2014/2015, ritrova Michele Aprile, fortemente voluto nella nuova esperienza al Degli Ulivi, mentre incrocerà nuovamente alcuni pilastri da avversari: da Allegrini, passato al Taranto, fino a Lattanzio, che oggi guida l’attacco del Bitonto, fino ad Antonio Croce. Cambiano gli interpreti, ma non lo spirito. Sarà quello di una squadra battagliera, nella quale Favarin ha ben chiari gli arrivi che verranno.

Il tasto start sarà nuovamente premuto il 18 luglio, data di avvio del ritiro di Alfedena. Si riparte dalla vittoria della Serie D di quattro anni fa, consapevoli però che la ricomposizione dell’asse con Vincenzo De Santis non sarà per forza sinonimo di promozione. La Fidelis di Favarin 3.0 parte a fari spenti, con l’umiltà che garantì la salvezza in C nell’annata 2016/2017 e la grinta che servirà per superare i propri limiti.

Il servizio video di News24.City.