Da qualche giorno agricoltori e fruttivendoli, anche quelli aderenti al C.L.A.A. (Comitato Liberi Agricoltori Andriesi), hanno deciso di portare i propri prodotti nelle città limitrofe perchè stanchi delle tariffe esorbitanti di entrata nel mercato ortofrutticolo.
«Avevamo già denunciato la settimana scorsa lo stato di agitazione da parte degli agricoltori facenti parte del Comitato che quotidianamente sborsano tariffe elevate per entrare al mercato, con conseguenze pesantissime sui già troppo fragili bilanci aziendali – dichiara il consigliere Natale Zagaria . In questo momento molto difficoltoso per il comparto agricolo, a causa della perdita totale di parecchi appezzamenti di frutta dovuti all’avversità atmosferiche, quei pochi prodotti rimasti gli agricoltori sono costretti a portarli nei mercati di città limitrofe per non subire questa vessazione tariffaria. Fonti di stampa farebbero intendere che tale manifestazione di dissenso potrebbe protrarsi per altro tempo con la conseguenza che il Mercato Ortofrutticolo di Andria potrebbe anche registrare un calo notevole di incassi e la chiusura di molti posteggianti che non venderebbero più i propri prodotti. Questo problema potrebbe portare un esito negativo su tutto il comparto che lavora nel mercato ortofrutticolo di Andria, che si è spostato nelle città limitrofe per acquistare i prodotti da vendere al dettaglio. Parecchi fruttivendoli stanno decidendo di recarsi ad acquistare i prodotti da vendere al dettaglio in città quali quella di Molfetta dove c’è una struttura molto accogliente e moderna per tutti i bisogni che un’attività di commercio di frutta e verdura potrebbe avere. Chiediamo quindi un rapido intervento da parte dell’Autorità comunale per dar seguito alle istanze di Associazioni di Base, come la nostra, per la riduzione delle tariffe per l’accesso al Mercato Ortofrutticolo della Città di Andria. Siamo certi che il Commissario Straordinario dott. Gaetano Tufariello accoglierà questa sollecitazione perché il Mercato Generale Ortofrutticolo di Andria non può morire nell’indifferenza istituzionale e per avvantaggiare interessi di lobby lontane dagli interessi legittimi della base dei lavoratori del territorio. Ovviamente, come opportunamente ribadito da alcuni, come il Presidente della Unibat, resta il rammarico di aver visto consumarsi nei mesi precedenti, quando soluzioni erano possibili, la totale inerzia dell’Amministrazione comunale passata la quale aveva illuso gli Operatori del settore che una soluzione si stesse trovando ma quella soluzione è stata solo l’aggravarsi delle condizioni di fruttivendoli e agricoltori lasciati in balia di se stessi e mal rappresentati dalle cosiddette Associazioni storiche. E’ curioso che mentre l’ammalato stava morendo il Medico di turno studiava come coprire la frutta con un velo pietoso – ha concluso Zagaria».
