In una nota congiunta i partiti di Forza Italia, Andria Nuova, Direzione Italia e Idea commentano il passaggio di Giorgino alla Lega di Salvini.
«Dalle felpate e curiali braccia democristiane di Arnaldo Forlani alle rudi fattezze celtiche di Matteo Salvini (immortalato con tanto di t-shirt contro Papa Francesco), il passo non è stato affatto breve, ma costellato da una serie di “trasfigurazioni” politiche sinceramente dettate da una coerenza ideologica avente quale finalità unica l’opportunismo. Da Forlani a Salvini, dunque, con l’intervallo di Casini, Pionati, Berlusconi (con sub-intervalli oscillanti tra Alfano e Fitto), qualche ammiccamento all’imperante Renzi (vedasi Giunta tecnica nel 2015), infine l’approdo nella “terra promessa” padan – salviniana. Nicola Giorgino in questi anni ci aveva abituato a mirabolanti capriole, ma il triplo salto mortale carpiato con avvitamento ci era francamente sfuggito, specie se fino ad un anno fa si faceva immortalare avvinghiato al Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. Oggi, con il passaggio alla Lega, cui offriamo tutta la nostra sincera solidarietà per la chiusura di questa brillante operazione politica, si scopre finalmente il grande bluff di una manovra avvolgente che intrecciava anche i profili amministrativi del Comune di Andria, con una Giunta a trazione sovran-populista, varata non a caso dopo la formazione del governo gialloverde, mentre l’Ente era in balìa di un disastro economico-finanziario senza precedenti. Oggi abbiamo la certezza che l’Amministrazione Giorgino era totalmente plagiata verso il pensiero politico unico, quello leghista, a discapito delle ragioni della comunità del centrodestra, umiliata e calpestata dalle sfrenate ambizioni personali dell’ex Sindaco. Il velo dell’ipocrisia è finalmente squarciato, i cittadini andriesi sapranno giudicare, rettamente, d’ora in avanti, chi è il VERO TRADITORE della nostra città, e siamo certi non dimenticheranno facilmente chi ha utilizzato la comunità andriese solo come mero trampolino di lancio per il proprio carrierismo. Infine, un abbraccio ideale intendiamo inviarlo anche agli amici del Movimento Cinque Stelle ed in particolare all’on. Giuseppe D’Ambrosio, in quanto da oggi avrà come interlocutore ed alleato l’avvocato Giorgino. “Galeotto fu il contratto di governo e chi lo scrisse”, avrebbe declamato padre Dante nella sua Divina Commedia. Auguri ai novelli Paolo e Francesca!»
