Canale Ciappetta Camaggio, arrivano 20 milioni di euro per la sistemazione e la bonifica

L’annuncio questo pomeriggio dei Consiglieri Regionali Caracciolo e Zinni

È stato approvato l’11 marzo, ma reso noto nella giornata odierna, un corposo finanziamento per la sistemazione e la bonifica del canale Ciappetta-Camaggio tra Andria e Barletta, derivante dalle risorse contenute nei Fondi per lo Sviluppo e la Coesine 2014-2020 ed inseriti nell’ambito del Patto per lo Sviluppo siglato della Regione Puglia nel 2016 con il Governo. Con questo importante finanziamento, suddiviso in poco più di 10milioni destinati alla mitigazione del rischio idraulico nel tratto compreso tra la SS16 e la SS 170 in territorio di Barletta ed oltre 9 milioni di euro a favore degli interventi atti alla conservazione statica del tratto tombato ed alla sistemazione fino al tratto deviatore nel territorio di Andria, il rischio idrogeologico cui è sottoposto il canale di Ciappetta-Camaggio sarà sanato.

L’annuncio nel pomeriggio è arrivato direttamente da due consiglieri regionali di maggioranza e cioè Filippo Caracciolo e Sabino Zinni. «La mitigazione del rischio idrogeologico per il canale Ciappetta-Camaggio è finalmente realtà». ha spiegato presidente della II commissione “Affari Generali” e consigliere regionale Filippo Caracciolo. «Grazie agli interventi che saranno portati a termine si procederà al recupero degli ecosistemi e delle biodiversità con evidente vantaggio per le comunità di Andria e Barletta sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista produttivo. Quello raggiunto oggi – ha concluso Caracciolo – è un risultato storico oltre che per le città di Andria e Barletta anche per tutto il territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani.

Un canalone che costituisce un grande problema ambientale ma che adesso avrà uno strumento economico importante per la riduzione del rischio idrogeologico come ricorda, invece, il Consigliere Regionale di Emiliano Sindaco di Puglia, Sabino Zinni: «Qualunque andriese o barlettano, ancor più chi ci vive a ridosso, sa bene quale problema costituisca la situazione di quel canalone – spiega Zinni – Un problema che il nostro territorio si porta dietro da anni, gestito fin qui tramite opere di manutenzione e ripulitura ordinaria, opere certamente necessarie, ma non risolutive. Adesso invece, vista l’ingente somma aggiudicata, potremo risolvere le questioni aperte di quel canale in maniera strutturale».

«Mi si consenta in conclusione un grazie particolarmente sentito per questo successo all’assessore regionale Giovanni Giannini. Un uomo abituato a fare più che a parlare, fondamentale per portare a casa risultati come questo».