Discarica Andria, Coratella: «Si continua a mentire, sulla salute non si scherza»

Discarica Andria, Coratella: «Si continua a mentire, sulla salute non si scherza»

La nota del capogruppo e consigliere comunale del M5S

«Da quando noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo tirato fuori la delibera dell’Assessore regionale all’Ambiente Stea che riguarda la riapertura della discarica di Andria ex F.lli Acquaviva, con la sciagurata decisione di sversare centinaia di migliaia di tonnellate rifiuti solidi urbani, tutti gli esponenti politici comunali e regionali degli altri schieramenti politici hanno tentato in ogni modo di sollevare dubbi, deligittimarci in ogni modo, fino alle offese personali per tentare di nascondere la verità. Questo è inaccettabile perché i documenti parlano chiaro ma soprattutto la tutela della salute dei cittadini ci dovrebbe vedere tutti uniti, senza bandiere». Interviene così, in una nota, il consigliere comunale del M5S di Andria, Michele Coratella.

verbale - tavolo«A smentire le loro parole, come sempre, ci sono i documenti che a dispetto di quello che dicono loro, noi leggiamo e divulghiamo, perché riteniamo fondamentale informare i cittadini. Ed anche questa volta, abbiamo tra le mani un nuovo documento che attesta che ci stanno mentendo. Potete nell’immagine osservarne un estratto.

Grazie, ancora una volta, alla nostra consigliera regionale Grazia Di Bari, abbiamo trovato il verbale che ha portato a quella sciagurata delibera (dove sono ancora una volta i vari Zinni, Marmo, Caracciolo, Mennea e Ventola?), ed in questo nuovo documento scopriamo che il Sindaco di Andria Giorgino era seduto al tavolo tenutosi in assessorato il 3 dicembre 2018 e lo era insieme alla provincia Bat, all’Arpa e all’avv. Grandaliano e CONDIVIDEVANO TUTTI INSIEME la scelta di riempire di rifiuti solidi urbani gli spazi rimasti vuoti della ex discarica di inerti.

Ed allora vi chiediamo chi vi ha mentito? Chi ha vigilato sulla salute dei cittadini e sta cercando di tenervi informati? Quella delibera deve andare in Giunta regionale solo con la chiusura definitiva e bonifica del sito. No ad una nuova discarica ad Andria!».