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Fidelis-Virtus, Papagni: «Sul futuro non posso ancora rispondere»

D'Agostino: «Di Andria un ricordo bellissimo, trattato come un re fino all'ultimo»

E’ soddisfatto il tecnico della Fidelis Andria, Aldo Papagni, dopo il pari interno contro la Virtus Francavilla che ha chiuso una stagione tribolata ma conclusasi con la permanenza già conquistata domenica scorsa. Una gara vera quella del “Degli Ulivi” specialmente nella prima frazione di gioco: «Abbiamo proposto una gara importante e seria ed era quello che ci eravamo ripromessi – ha detto Papagni in sala stampa – abbiamo salvaguardato la professionalità, l’onestà e la correttezza. Usciamo a testa alta perchè ci abbiamo provato ma abbiamo trovato difficoltà anche perchè di fronte c’era una squadra con grandissime motivazioni».

Papagni racconta i numeri di un girone di ritorno importantissimo con una media promozione: «Io credo che ci sono dei numeri inconfutabili – dice Papagni – noi nel girone di ritorno abbiamo fatto 25 punti che in proiezione sarebbero 50 quindi assolutamente playoff di alta classifica. E già questo significa il lavoro straordinario che hanno fatto questi ragazzi che, voglio ricordare, hanno avuto dei momenti davvero difficili da un punto di vista psicologico. Sono davvero contento per questo risultato anche perchè questa è davvero una piazza che merita i professionisti».

Il legame con Andria, con la società e con i tifosi è davvero forte per Papagni che, tuttavia, non può ancora parlare di futuro: «Penso che al momento c’è la gioia per il traguardo raggiunto, ma è evidente che chi deve pensare al futuro sono altri in questo momento – ricorda Papagni – E’ importante che la Fidelis sia tra i professionisti con grandi capacità e questo va fatto con la società. E di questo bisogna ringraziare il Presidente che per il terzo anno ha speso tanti soldini, i soci andriesi che sono rientrati. Quindi c’è un bel gruppo bisognerebbe partire da una società forte quindi per ora del futuro io proprio non posso rispondere in questo momento».

Una battuta su Andria arriva anche dall’ex dell’incontro e cioè il tecnico della Virtus, Gaetano D’Agostino: «Io ad Andria ho vissuto momenti meravigliosi – ha detto D’Agostino – fino all’ultimo giorno ad Andria sono stato trattato da re e di questo ringrazierò sempre tutti. Aldilà di qualche parolaccia o di qualche insulto ricevuto oggi, però giustamente io adesso sono il tecnico del Francavilla e loro tifano per la loro squadra e quindi va bene così».

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