Camera e Senato, giornate di fibrillazione nei partiti per le candidature

Nomi e ipotesi per il territorio in vista del 4 marzo prossimo

Il 29 gennaio a mezzanotte sarà il termine ultimo per presentare le candidature in vista del prossimo 4 marzo, giorno in cui vi saranno le elezioni politiche per la scelta del nuovo Parlamento. Sono ore e giornate di febbrili incontri tra partiti e futuri possibili candidati, ore in cui bisognerà innanzitutto sbrogliare una matassa numerica sempre più ingarbugliata, in particolare proprio nei collegi che comprendono la Città di Andria e più in generale la BAT.

Nel centrodestra sembra esserci la partita più aperta: si attende, nelle prossime ore, il via libera alla suddivisione nazionale dei collegi sui territori. In particolare in Puglia la voce grossa dovrebbe farla Forza Italia con la richiesta di 16 posti sui 24 disponibili tra Camera e Senato. A seguire Noi con l’Italia la formazione centrista di Raffaele Fitto e poi ancora Fratelli d’Italia e la Lega di Matteo Salvini. Alla Camera, in particolare, si è aperta una importante partita dopo il forzato forfeit di Nicola Giorgino, Sindaco di Andria. La mancata candidatura a causa della norma non modificata dal Governo che avrebbe consentito ai Primi Cittadini italiani dei comuni con più di 15mila abitanti di esser eleggibili oltre che candidabili, ha aperto una complessa corsa per lo scranno che sarebbe stato riservato a Giorgino. Ad irrompere tra i papabili nomi quello di Francesco Ventola, coordinatore regionale di Direzione Italia nonchè consigliere regionale per la formazione Fittiana che andrebbe ad occupare un ruolo di primo piano nel collegio uninominale, mentre per Andria, nel listino del proporzionale, ci potrebbe esser un posto per Benedetto Fucci deputato uscente. Se il collegio, invece, dovesse esser di Forza Italia, ci potrebbe esser una svolta verso Nino Marmo, anch’egli consigliere regionale, che potrebbe voler provare, tuttavia, la via del Senato più che della Camera. Più remota anche se non scartabile, l’idea della Lega di Salvini che ha indicato in Benedetto Miscioscia un possibile nome papabile o per l’uninominale o per il proporzionale. Sul territorio potrebbero esserci anche le candidature, per la Camera, della giornalista Lucia De Mari di Trani per una formazione centrista e di Stella Mele per Fratelli d’Italia. Una situazione malleabile che si ingarbuglia ancor di più se si parla del più grande collegio del Senato.

Nel centrosinistra, invece, sembra ormai scontata la candidatura di Filippo Caracciolo per il Partito Democratico nel collegio uninominale della Camera che comprende Andria, Barletta, Trani e Canosa. Poche ormai le speranze di candidatura per Ruggiero Mennea mentre resta sempre in campo l’ipotesi Lorenzo Marchio Rossi per Andria nel listino del plurinominale. Per il Movimento 5 Stelle, invece, si attendono le Parlamentarie che si svolgeranno tra domani, 16 gennaio e dopodomani 17 gennaio. In lizza per Andria nel collegio andriese alla Camera per il proporzionale vi è il deputato uscente Giuseppe D’Ambrosio prima di poter comprendere chi sarà candidato nell’uninominale.