Oltre una dozzina di pratiche bloccate tra i meandri della burocrazia del Comune di Andria da diversi mesi. Stiamo parlando delle autorizzazioni paesaggistiche per istanze di privati cittadini od aziende di diversi settori. Pratiche che nella maggioranza dei casi sono già regolarmente state esaminate dalla Commissione Locale del Paesaggio e dalla Sovrintendenza e che hanno bisogno solo dell’ultimo atto formale da parte degli uffici competenti del Comune di Andria.
Ma il problema, interpellati gli uffici di Piano ed Ambiente, sembrerebbe risiedere nella mancanza di personale per esaminare le pratiche e scrivere la relazione e la relativa comunicazione di autorizzazione. Nel frattempo i privati attendono da mesi con chiari danni da un punto di vista economico. La nuova legge in materia, infatti, entrata in vigore proprio ad aprile di questo anno, parla di un massimo di 120 giorni per una autorizzazione paesaggistica ordinaria ed addirittura di soli 60 giorni per una autorizzazione paesaggistica semplificata. Un termine ampiamente scaduto per queste pratiche già in giacenza e che, purtroppo, non accenna a diminuire la propria entità. Uno stallo che crea non pochi disagi, come detto, a quei privati cittadini che vorrebbero investire o creare nuove opportunità occupazionali.
