Non basta una buona Fidelis Andria per uscire indenne dal “San Vito” di Cosenza. Gli azzurri di Favarin cedono 2-1 alla formazione calabrese padrona di casa dopo un match giocato a viso aperto, ma deciso da due pesanti ingenuità difensive che hanno permesso al Cosenza di portarsi sul 2-0 nella parte centrale dei primo tempo. Inutile la rete all’87’ di Tito, mentre pesa come un macigno l’inutile espulsione rimediata da Aya, inoltre già diffidato.
Emergenza in casa Fidelis a causa di tre pesanti assenze quali Piccinni, Colella e Allegrini tutti infortunati. Sull’out di destra torna Tartaglia dopo aver scontato il turno di squalifica, in mediana conferme per Vasco e Piccinni. Favarin schiera i suoi con il tradizionale 3-5-2 e i terminali offensivi sono Cianci e Croce. Il tecnico cosentino De Angelis che deve rinunciare al difensore D’Orazio preferisce il 4-3-3 al 4-2-3-1. Confermato il pacchetto del reparto arretrato, mentre in mediana si rivede Caccetta al fianco di Mungo e Calamai, in avanti il temibile tridente composto da Baclet, Letizia e Statella, panchina per Mendicino.
Parte con un atteggiamento coraggioso la Fidelis e al 3’ è Mancino a provare la conclusione dai 25 metri, Perina, andriese di nascita, blocca in sicurezza. La squadra di Favarin si difende bene, non concede spazi ai padroni di casa e non disdegna sortite offensive sventate dalla difesa rossoblù con qualche difficoltà. Al 14’ prima grande occasione per gli azzurri con Mancino che semina il panico sull’out di sinistra e calcia di prima intezione, Perina si distende e respinge, Croce non riesce ad impattare la sfera per il tapin vincente. Il Cosenza si sveglia dal torpore iniziale e al 24’colpisce. Statella approfitta di un malinteso tra Rada e Pop e di scaltrezza infila la palla sotto la traversa per l’1-0. La Fidelis accusa il colpo e tre minuti più tardi capitola nuovamente. Calcio d’angolo per i rossoblù, tiro di Corsi e palla sui piedi di Tedeschi, in sospetto fuorigioco, che tutto solo batte Pop. Doppio vantaggio cosentino e azzurri in bambola. Al 30’ Mungo dopo un’uscita avventata di Pop calcia da posizione decentrata e manda di pochissimo a lato. Il Cosenza è padrone del campo, mentre gli azzurri dopo un ottimo inizio sono crollati a causa di un’ingenuità difensiva. Al 37’ uno scatenato Corsi calcia dal limite con la palla che termina di poco alta sopra la traversa. Al 42’ l’Andria prova a reagire con una girata di Croce in aria di rigore, ma la palla termina alta sopra la traversa. Nel finale di frazione è Rada a provare una conclusione dai 30 metri, ma non centra il bersaglio. Il primo tempo si chiude con il Cosenza avanti 2-0.
Nella ripresa rientrano gli stessi effettivi e al 49’ è Mancino a provare la conclusione dal limite, ma angolo troppo e la palla si spegne sul fondo. Due minuti più tardi Tito serve al centro per Cianci che a due passi dalla porta colpisce debolmente e la palla termina tra le braccia di Perina. L’Andria è viva e al 57’ cross di Tito per la testa di Onescu che chiama Perina ad un difficile intervento, poi la difesa rossoblù spazza. Favarin per rinforzare il reparto difensivo rileva Vasco e Cianci ed inserisce Berardino e Volpicelli. L’Andria cerca in tutti i modi di rendersi pericolosa in area cosentina, ma la difesa di casa sembra imperforabile. Al 76’ punizione di Curcio e Aya lasciato colpevolmente libero dalla retroguardia di casa manda clamorosamente a lato di testa. Due minuti più tardi è Onescu a chiamare ancora una volta in causa Perina su un colpo di testa da centro area, sul capovolgimento di fronte Mendicino lanciato a rete da Statella calcia di prima intenzione ma Pop si supera e sventa il pericolo. All’86’ un incontenibile Statella parte da centrocampo salta due avversari e calcia dal limite con la palla che supera di poco la traversa. Ma all’87’ l’Andria riapre la contesa con una bordata dal limite che non lascia scampo a Perina. La Fidelis si butta tutta in avanti alla ricerca del gol del pareggio e all’89’ Tito pennella una palla perfetta sulla testa di Croc, ma la su conclusione fa la barba al palo. Durante i 4 minuti di recupero Aya si fa espellere per proteste, ma il risultato non cambierà più. Il Cosenza vince 2-1 e supera proprio la Fidelis Andria in classifica che resta comunque in zona play-off.
COSENZA – FIDELIS ANDRIA: 2-1
COSENZA (4-3-3): Perina; Corsi, Blondett, Tedeschi, D’Anna; Calamai, Mungo, Caccetta; Statella, Baclet (74′ Mendicino), Letizia (61′ Pinna).
In panchina: Saracco, Capece, Criaco, Cavallaro, Meroni, Collocolo, Ranieri, Madrigali.
Allenatore: De Angelis
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Vasco (65′ Berardino), Mancino, Onescu, Tito; Cianci (66′ Volpicelli), Croce.
In panchina: Lullo, Cilli, Paolillo, Annoni, Fall, Ippedico, Minicucci.
Allenatore: Favarin
ARBITRO: Raciti di Acireale (D’Annibale-Madonia)
RETI: 24′ Statella (C), 27′ Tedeschi (C), 87′ Tito (F)
ANGOLI: 3-3
AMMONITI: Baclet (C), Cianci (F)
ESPULSI: Aya (F) per proteste
NOTE: Giornata serena e mite. Spettatori paganti 1699 (compreso 539 abbonati) di cui 102 provenienti da Andria, per un incasso di €. 11.621,00.
