Home Cronaca Onda d’Urto, cresce la rabbia per le mancate risposte

Onda d’Urto, cresce la rabbia per le mancate risposte

Il 15 dicembre ci fu il corteo pubblico, Tragno: «Da allora nessun contatto»

Sono passati esattamente 45 giorni dalla manifestazione pubblica che portò tra le vie della Città di Andria, diverse centinaia di persone unite sotto un unico striscione: quello dell’Associazione andriese Onda d’Urto che ormai da tempo continua a stimolare gli enti pubblici che si occupano di salute pubblica, alla necessità di fare un punto della situazione più chiaro e rapido possibile sui rischi legati all’inquinamento nelle sue varie forme. Il 15 dicembre scorso, dopo la manifestazione, alcuni delegati dell’associazione furono accolti dal Direttore Generale dell’ASL BT anche se da allora sostanzialmente nulla è cambiato.

«Dopo la manifestazione pubblica è cambiato solo il senso di appartenenza dei tesserati e simpatizzanti di Onda d’Urto, senso di appartenenza che si è decisamente rafforzato – ci dice Antonio Tragno, Presidente dei Onda d’Urto – Purtroppo non è cambiato nulla a livello istituzionale, ognuno preso dalla proprie beghe si è scordato che il dato del 2012, confermato con tanto di intervista dal DG Narracci, per quanto riguarda i giovani andriesi malati di tumore, ha subito un picco, rispetto alla media nazionale. Maggioranza e opposizione dormono a quanto pare sogni tranquilli, tanto “è tutto a posto”».

Non lasciano spazio a fraintendimenti le parole di Antonio Tragno che ci tiene a ribadire l’assoluta mancanza di nuove attività in merito, la rabbia che continua a serpeggiare tra i cittadini ed una provocazione “politica”«Nessun contatto dopo il 15 dicembre scorso – ci dice ancora Antonio Tragno – nonostante la promessa solenne del DG Narracci a farci contattare ma nulla, senza parlare dei politici locali. L’ultimo tentativo con le istituzioni sarà quello di incontrare il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Dopo di che valuteremo. Potrebbe anche essere – ha concluso Tragno – che decideremo di scendere direttamente in campo alle prossime amministrative, tanto per quello che hanno o stanno facendo sul tema prevenzione sapremo fare sicuramente meglio».

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