C’è stata la delibera sull’attribuzione dell’incarico di Segretaria della Provincia di Barletta Andria Trani a Maria De Filippo con la conseguente conferma della indennità aggiuntiva al 50%, ma anche la determina di pagamento della cena pagata dal Comune di Andria per la delegazione di eurodeputati del Front National giunti il 19 maggio scorso in città. Sono il terreno di scontro, degli ultimi giorni, tra il Primo Cittadino di Andria Nicola Giorgino ed il deputato del Movimento 5 Stelle l’On. Giuseppe D’Ambrosio. Se quest’ultimo non è certamente nuovo a provocazioni o denunce, stupisce che il naturale aplomb del neo Presidente della BAT, venga messo da parte per rispondere a tono ai pentastellati.
Ed allora durante la prima seduta del consiglio provinciale, subito carte alla mano e verifica delle tre differenti delibere di nomina del Segretario dell’ente Maria De Filippo. Nei tre atti firmati da Francesco Ventola, Francesco Spina e Nicola Giorgino, non cambiano le cifre e l’ormai famoso 50% di incremento dell’indennità di funzione, ma in realtà cambiano ed aumentano le funzioni: «Sono polemiche sterili e strumentali – ha detto lo stesso Giorgino – ho ribadito che io non ho determinato nessun aumento dell’indennità ma mi sono limitato a riprendere gli atti già firmati dai miei predecessori confermando la nomina sulla base di norme contrattuali che prevedevano l’indennità già fissata al 50% per cui non c’è stato nessun aumento. In più alla segretaria ho attribuito anche altre funzioni sino al 31 ottobre in modo da organizzare la struttura dirigenziale che ad oggi contiene solo due dirigenti».
Lo stesso D’Ambrosio ed il gruppo andriese del Movimento 5 Stelle, poi, hanno rilanciato la determina che prevedeva il pagamento della cena per la delegazione giunta dall’europarlamento a maggio scorso. Circa mille euro spesi in un ristorante di Montegrosso a carico della comunità. Lo stesso D’Ambrosio, in uno dei video postati su Facebook, si chiedeva come fosse possibile spendere quella somma per un ente come quello andriese e soprattutto per una delegazione così poco nutrita. Secca la nuova replica di Giorgino che ha ribattuto: «Credo che questa polemica sia stata inventata dall’On. D’Ambrosio – ha detto Giorgino – sono state dette altre falsità per la questione delle ricevute del ristorante. La delegazione era formata da quattro europarlamentari più due senatori oltre alla delegazione al seguito per un totale di 22 persone. Tra l’altro alla cena vi erano anche altre persone, ospiti del sottoscritto. Credo – ha concluso Giorgino – che lui sia stato trovato con le mani nel sacco dall’inchiesta di un noto quotidiano nazionale, viste le rendicontazioni che non sono state documentate ed allora vuole cercare di creare clamore. Ma la verità viene sempre a galla soprattutto quando ci si comporta in un certo modo ed amministrando al servizio dei cittadini».
Una polemica, insomma, che non si fermerà a questo botta e risposta e che assume toni sempre più elevati come non mai sino a questo momento. E’ questa sicuramente una novità nel panorama politico cittadino, novità che presuppone un livello 2.0 dello scontro politico, novità di cui, in effetti, si sarebbe fatto volentieri a meno.
