Home Attualità Settembre Pedagogico, al centro la “Scuola che cambia”

Settembre Pedagogico, al centro la “Scuola che cambia”

Oltre 500 docenti partecipanti alla due giorni formativa

“La scuola che cambia” è questo il titolo della tredicesima edizione del Settembre Pedagogico, evento organizzato dalla Rete di Scuole andriesi CISA oltre all’amministrazione comunale di Andria. Una due giorni per parlare di mondo della scuola e che ha raccolto, per l’edizione 2016 che ha preso il via ieri nell’auditorium dell’Istituto “Lotti” di Andria, oltre 500 adesioni tra docenti, dirigenti scolastici, ed enti locali.

settembre pedagogico_2«Una due giorni molto attesa – ci dice Celestina Martinelli, Presidente del CISA – una due giorni che è giunta alla tredicesima edizione e che in questi anni ha spaziato su temi di ampio respiro ma che sono un punto di riferimento per il mondo della scuola. In questa annata, poi, abbiamo scelto di proseguire sul tema del cambiamento che interessa inevitabilmente ed in modo complessivo la scuola». Soddisfazione per organizzazione e partecipazione anche per l’assessore alla Pubblica Istruzione Paola Albo: «E’ un evento a cui non si può rinunciare e l’amministrazione comunale ha dato tutto il suo supporto per proseguire in questo progetto di formazione e confronto».

Nella prima giornata spazio alla relazione del prof. Alberto De Panfilis, esperto in metadidattica e interventi di formazione sul tema, che ha parlato di “Le strategie per la gestione della classe”. «La scuola cambia molto rapidamente e questo è un vero e proprio paradigma se si considera che la scuola stessa ha il compito di cambiare gli studenti – ha detto il Prof. De Panfilis – a cambiare soprattutto sono le metodologie che vanno sempre più incontro ai tempi ed alla necessità di creare un rapporto sempre crescente con gli studenti».

Questo pomeriggio, poi, si replica alle 17,30 con la prof.ssa Lucrezia Stellacci, già Capo Dipartimento MIUR, Componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sul tema “La professione docente nella scuola che cambia”.

Exit mobile version