La CISAL dichiara in una nota di essere sul piede di guerra per protestare contro ripetute violazioni e mancato rispetto di regole consolidate.

«L’ormai cronica mancanza di regole certe – si legge – produce malcontento e frustrazione tra i lavoratori. Per questo il 23 giugno 2016 lavoratori iscritti e cittadini simpatizzanti della CISAL manifesteranno nel piazzale antistante il presidio ospedaliero di Andria in viale Istria 1, dalle 15.30 alle 19. Nell’occasione sarà effettuato un volantinaggio per spiegare ai cittadini le motivazioni della protesta. I lavoratori tramite la CISAL chiedono ai cittadini di aiutarli a difendere le loro legittime istanze.

Motiviamo questa manifestazione pubblica con la necessità di reagire alle politiche dei soli rifiuti annunciati da parte dell’Amministratore Unico di Sanitaservice Aslbat SrL e contro la mancata applicazione di norme contrattuali e legislative che rischia di far esplodere un sistema già fortemente provato.

Tra l’altro denunciamo le condizioni di disagio professionale e l’impossibilità di assicurare ai lavoratori diritti di inequivocabile lettura. Da qui l’annuncio di questa azione di protesta per denunciare agli organi istituzionali e la scandalosa e inaccettabile situazione in cui vivono ed operano i lavoratori della Sanitaservice ASL Bat SrL».

La protesta verterà contro le seguenti iniziative adottate dall’A.U. della Sanitaservice ASL Bat SrL:

  • Passaggio dal liv. A1 ad A2 con criteri e modalità in contrasto con le norme contrattuali;
  • Mancato riconoscimento normativo ed economico delle mansioni superiori effettuate dai lavoratori;
  • Discriminazione nella rotazione dei turni di servizio;
  • Rifiuto delle prerogative legislative a tutela dei beneficiari della L. 104;
  • Diniego delle prerogative sindacali alla CISAL fortemente rappresentativa in azienda ed ai tavoli istituzionali regionali;
  • Mancata detassazione premi di produttività;
  • Diniego del godimento delle ferie e abuso del ricorso a ferie d’ufficio per lunghi periodi non concordati;
  • Mancata istallazione di bacheche destinate all’affissione delle pubblicazioni sindacali nei P.O. di Barletta, Bisceglie e Canosa;
  • Negazione riconoscimento ai lavoratori richiedenti, di permessi speciali in occasione di gravi eventi;
  • Assenza di norme certe per regolamentare con trasparenza assunzioni, concorsi per l’avanzamento del personale, logiche d’inquadramento, nonché funzioni, organigramma e pianta organica del personale.

«Diciamo basta – conclude la nota della CISAL – ad amministratori arroganti, incapaci di gestire senza prevaricare gli interessi dei più deboli!»