«Esaurite le festività pasquali, è tempo di fare alcune riflessioni su come sono stati gestiti dal punto di vista della programmazione eventi ordinari e straordinari della promozione del nostro territorio». Inizia così la nota dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, cercando di analizzare, dal punto di vista turistico, la settimana appena trascorsa che ha visto protagonista la Sacra Spina di Andria.

«Sono stati giorni di forti emozioni per i credenti e non, sia per il richiamo di tanti cittadini andriesi, pugliesi, italiani e stranieri, accorsi in città per assistere al prodigio della Sacra Spina, sia per concedersi come di consueto qualche giorno di relax nel periodo di Pasqua per visitare poli culturali e naturalistici in tutta Italia.

Nelle fasi di preparazione dell’evento, l’augurio che si ponevano gli operatori del settore turistico era quello che abbinando al richiamo dell’evento del prodigio della Sacra Spina un flusso turistico maggiore sarebbe stato previsto un piano straordinario da parte dell’amministrazione comunale, tale da ovviare almeno per questa occasione alle croniche lacune del nostro sistema di accoglienza turistica. I problemi invece sono rimasti i soliti: una percentuale ridotta dei turisti che visitano il Castel del Monte scelgono la città di Andria come meta successiva, il punto di accoglienza non è ancora fruibile nei pressi del maniero federiciano, i parcheggi non sono sufficienti e spesso sono improvvisati, la dotazione di mezzi pubblici non è adeguata e le strade non sono all’altezza del prevedibile traffico veicolare di questi giorni, vista l’offerta turistica disponibile.

Che dire poi del punto di informazione turistica in piazza Catuma, la cui apertura non è garantita nei festivi e nemmeno in tutti i giorni feriali? Il numero di guide turistiche al suo interno, il ridotto personale comunale “di stanza” non faceva e non fa presagire il meglio. Lo abbiamo già detto, conviene riportarlo da tempo in un’ottica di collaborazione con la Pro Loco, oppure darlo in gestione ad una cooperativa giovanile o a delle guide turistiche, tramite un bando pubblico. Non possiamo più permetterci chiusure nei festivi.

Le note dolenti arrivano poi se pensiamo agli spazi riservati agli autobus turistici. Come pretendiamo di accogliere comitive di turisti se Andria non ha uno spazio per la sosta dei mezzi? Molti autobus devono arrivare fino a piazza Municipio, far scendere i turisti e poi andare a parcheggiare all’Ipercoop, per poi ritornare in piazza Municipio quando la comitiva deve ripartire. Perché non pensare ad un area di sosta permanente in piazza Umberto, sul lato opposto a Palazzo di Città? Oppure un’area intorno alla Villa Comunale, magari su via Bruno Buozzi. Ma il turista che arriva in città non è nemmeno sicuro di poter visite le nostre bellissime chiese. Non sappiamo se poi il Comune ha avviato e concluso un accordo con la Diocesi per stabilire gli orari di apertura delle chiese antiche, come la Cattedrale, Sant’Agostino, San Domenico, dotandole di guide turistiche nei giorni festivi.

Non finisce qui. Per Castel del Monte sarà mai possibile avere un servizio fisso di pattugliamento, anche a rotazione, da parte delle Forze dell’Ordine? Il rischio, neppure tanto fortuito, è che senza nemmeno la videosorveglianza, assisteremo ancora a lungo ai furti d’auto e di oggetti vari dei visitatori con il conseguente danno d’immagine per la città. Bisognerebbe pensare per esempio ad un protocollo d’intesa con l’Autorità portuale di Bari per far arrivare a Castel del Monte e quindi ad Andria i croceristi in transito a Bari, coordinare attività di promozione d’intesa con la Regione Puglia, proporre al Parco dell’Alta Murgia iniziative per promuovere il nostro territorio.

Ci auguriamo che in questo ambito a Palazzo di Città siano pronti ad attivarsi per sostenere non solo l’immagine del territorio ma anche le aspettative dei tanti operatori del settore. Ci aspettiamo che il Sindaco rivolga queste nostre considerazioni all’assessore alla Cultura, che poi è la stessa persona che è Presidente dell’ARO, subcommissario dell’OGA. E Sindaco di Andria, ovviamente. Prodigi della politica».