Sport e sociale: “La partita insuperabile” della Fidelis Andria quest’oggi nel Centro di “Quarto di Palo”

Pastore: «Raccontiamo così la normalità». Padre Francesco: «Sport veicolo di valori inestimabile»

E’ qualcosa che va ben al di là dello sport. E’ un’idea che punta ad entrare direttamente nella vita e nella riabilitazione. E’ un passaggio fondamentale per avvicinare sempre più alla città una società con uomini prima ancora che atleti. “Una partita insuperabile”, lo si è voluto chiamare l’appuntamento presso il Presidio di riabilitazione “Quarto di Palo – Mons. Di Donna” in cui sono stati protagonisti gli atleti e lo staff tecnico e dirigenziale della prima squadra della Fidelis Andria impegnata nel torneo di serie D girone H per questa stagione agonistica. Un modo per celebrare anche attraverso lo sport la settimana dedicata al mondo della disabilità.

Una intera mattinata assieme ai ragazzi del seminternato sin dalla colazione proprio all’interno del centro di riabilitazione andriese. Una intera mattinata in cui tante sono state le attività svolte dagli atleti della Fidelis assieme ai ragazzi del centro, una intera mattinata per toccare con mano attività laboratoriali ma anche sport, una intera giornata per pranzare assieme con il finale scambio anche gli auguri di un buon Natale. Una intera mattinata per testimoniare che questa è davvero “Una partita insuperabile” tutta da vivere.

Tra Fidelis Andria e Centro di Riabilitazione “Quarto di Palo” c’è una collaborazione che è stata fortemente voluta sin da inizio anno sportivo grazie alle comuni volontà della società biancazzurra e di Padre Francesco Prontera assieme a tutti gli operatori del presidio. Una collaborazione che, come annunciato dal responsabile marketing della Fidelis, Vincenzo Pastore, riserverà un altro momento fortemente significativo anche per i ragazzi del centro: domenica prossima, infatti, in occasione della gara casalinga al “Degli Ulivi” tra Fidelis Andria e Nola, gli atleti delle due squadre saranno proprio accompagnati all’ingresso in campo dai ragazzi ospiti del presidio riabilitativo andriese.