La Fipav-UnioneCommercio alza la voce: «Mercato di Andria alla deriva»

La Fipav-UnioneCommercio alza la voce: «Mercato di Andria alla deriva»

«Lunedì scorso gli ambulanti non hanno incassato neppure un euro»

Un mercato il cui appeal è sceso a quota zero quello del lunedì ad Andria. Uno dei mercati più numerosi della Puglia ridotto ad uno dei peggiori ed improduttivi d’Italia. Il grido dei commercianti concessionari di posteggio si alza con forza e con rabbia perché, dicono, questo è diventato un mercato impossibile da frequentare perché ormai non rende più nulla e molti lo stanno disertando ed abbandonando. Lunedì 5 novembre scorso la maggior parte dei concessionari di posteggio non ha incassato neppure un euro.

Anche le Associazioni di Categoria fanno sentire la loro voce e da FIVAP-UNIONECOMMERCIO (Federazione Italiana Venditori Ambulanti e su Aree Pubbliche) commentano: “quello di Andria è diventato uno dei peggiori mercati della Puglia e d’Italia. Troppo dispersivo, mai riqualificato, abbandonato a se stesso e senza alcuna prospettiva di rilancio. Un mercato che come anche altre Primarie Associazioni di Categoria, come la UNIMPRESA Bat, stanno chiedendo da anni va frazionato in modo da servire più quartieri cittadini e rilanciare il commercio su aree pubbliche in città. Uno sdoppiamento non più procrastinabile che potrebbe rappresentare una svolta così come una svolta potrebbe erre ripensare il mercato nella Zona 167 dove il comune di Andria e questa Amministrazione comunale decisero di togliere riportandolo in villa dove avrebbe dovuto restare per non più di due anni ma ormai vi è rimasto all’infinito.

Escludendo la possibilità che via Bisceglie possa rappresentare ancora un’alternativa valida, anche perché non gradita a nessuno, la Zona 167 sarebbe l’ideale per contenere la metà dell’attuale mercato con l’altra metà allocata in un altro quartiere alla parte opposta della città. Se non fosse che la grazia dell’Amministrazione comunale di Andria ha da anni esonerato completamente gli ambulanti del mercato dal pagamento della Tassa di Occupazione di Suolo Pubblico, cosa unica in Italia, decidendo di perdere entrate annuali pari a quasi duecentomila euro, calcolando una media di 300 euro per ciascun Operatore, tanto si paga negli altri comuni similari se non molto ma molto di più.

Il fatto però che gli ambulanti siano esonerati dal pagamento della Tosap non deve dare al comune l’alibi di lasciar morire quel mercato perché il danno sarebbe enorme e lo sarebbe per l’intera città di Andria e per i suoi storici ambulanti ma anche quelli giovani che hanno trovato sbocco occupazionale in questa attività investendo i risparmi familiari che non devono essere bruciati a causa di inerzie e disattenzioni pubbliche. Inoltre se l’esonero dal pagamento delle tasse dovesse presto venire meno con l’approvazione del Piano di Riequilibrio Finanziario che la Corte dei Conti deve approvare e che non potrà più prevedere esenzioni di pregio come queste, in tal caso il mercato del lunedì di Andria può prepararsi a scomparire definitivamente – hanno concluso dalla FIVAP.