Migrazione e razzismo nel film “Davanti all’altro” del regista Riccardo Cannone

Migrazione e razzismo nel film “Davanti all’altro” del regista Riccardo Cannone

Girato nella città di Andria con giovani attori andriesi. Il debutto il 12 ottobre

Raccontare il confronto con l’altro, e l’approccio nel quotidiano a temi come la migrazione e il razzismo, attraverso il contributo attivo dei ragazzi di due classi liceali del penultimo anno ad Andria, che oltre a essere interpreti, hanno collaborato all’ideazione, scrittura e realizzazione tecnica del film.

E’ il percorso che ha portato a “Davanti all’altro” di Riccardo Cannone che debutta il 12 ottobre nella città pugliese con un’anteprima a inviti per poi essere in programmazione nella settimana successiva all’Officina San Domenico, sempre ad Andria.

«Il film è nato come un impegno nell’ambito dell’alternanza Scuola/Lavoro (tra l’associazione Malearti e due classi del Liceo Scientifico “Nuzzi” e del Liceo Classico “Troya” di Andria) – spiega Cannone – che in carriera è stato aiuto regista per cineasti come Dario Argento e Giuseppe Piccioni. I ragazzi frequentano un corso di cinema che tengo io, dove imparano tutte le fasi di ideazione, realizzazione e presentazione di un’opera cinematografica. Da novembre a marzo abbiamo scritto insieme la sceneggiatura, per la quale sono stati molto utili anche gli incontri con dei mediatori culturali che ci hanno parlato dei ragazzi neri ospitati qui in città. Poi mi sono attivato per trovare i fondi necessari per girare e li ho trovati attraverso una banca del Credito cooperativo, la diocesi di Andria, la Fondazione Puglia, una tv privata e anche grazie a un piccolo crowdfunding».

La troupe, è stata supportata dall’aiuto di qualche professionista, mentre il cast è stato interamente composto da non professionisti, persone comuni, compresi dei ragazzi rifugiati che vivono nelle case di accoglienza ad Andria, e partecipano al progetto Sprar, il cui obiettivo è aiutare gli immigrati che hanno ricevuto lo status di rifugiato politico ad inserirsi nella società.

Al centro della trama c’è un gruppo di liceali impegnato in una ricerca di storia dell’arte sugli affreschi bizantini nelle chiese rupestri di Andria, in previsione di Matera capitale della cultura europea nel 2019. Tra gli studenti ci sono Giulia e Marco, una coppia appena formata di 17enni innamorati. Durante le loro ricerche nelle grotte affrescate e abbandonate, i liceali trovano un ragazzo nero che si nasconde: è un clandestino dal passato doloroso arrivato illegalmente in Italia. Una presenza che provoca negli studenti reazioni di segno opposto, causando contrasti, anche fra Giulia e Marco, sempre più forti.

«Nel film si affrontano temi di grande attualità, con un linguaggio molto semplice e diretto – spiega il regista, che aveva già realizzato con i ragazzi ‘Ferita di parola’ sull’omofobia e il bullismo – speriamo che riesca a suscitare riflessione e dibattito».

“Davanti all’altro”, che ha la colonna sonora composta dalla band di ventenni Ovest di Tahiti, sarà più avanti disponibile su Youtube come Ferita di parola: «Speriamo che possa aprirsi anche un percorso di proiezione nelle scuole, e nelle altre città italiane».