Protesta a Palazzo di Città: «Non tagliate sui servizi scolastici»

Uil Scuola: «In bilico posti di lavoro per docenti ed indotto. Disastro per molte famiglie»

Chiedono con molta chiarezza di ripensare alle scelte già poste in essere in tema di servizi scolastici. Chiedono un percorso condiviso per affrontare il piano di riequilibrio. Chiedono un passo deciso indietro per ripristinare servizi come la mensa scolastica e l’assistenza specialistica. Chiedono rispetto ed attenzione verso le scuole ed in particolare quelle paritarie che si dovranno scontare con un’inevitabile ripercussione anche di tipo lavorativo. Sono queste le motivazioni, unite all’insoddisfazione per le parole del Sindaco Nicola Giorgino nell’incontro di ieri pomeriggio, che hanno spinto in piazza la Uil ed in particolare la Uil Scuola oltre a diversi rappresentati delle scuole paritarie, per protestare contro l’amministrazione comunale ed i previsti tagli ad alcuni servizi a causa della complessa situazione finanziaria.

Protesta che riguarda il mondo scuola in particolare ovviamente soprattuto per le ripercussioni che ci potranno esser anche da un punto di vista dell’occupazione. Si stimano oltre 100 docenti impegnati sul tempo prolungato che potrebbero esser destinati alle suplenze e dunque togliere ulteriori opportunità ad altri docenti.

Protesta che, questa mattina, ha coinvolto oltre un centinaio di persone sotto Palazzo di Città ad Andria. Protesta che questa mattina, tuttavia, non ha coinvolto altre organizzazioni sindacali. Protesta che, molto probabilmente, continuerà anche in futuro se non vi saranno nuove risposte convincenti dall’amministrazione comunale.

Protesta che ha coinvolto anche le scuole paritarie, come spiegato, che da ieri hanno l’ufficialità di non poter contare più per questo anno scolastico in corso del contributo comunale integrativo per le famiglie.

Nel frattempo c’è da registrare questa mattina la presa di posizione anche di Antonio Nespoli, consigliere comunale di Forza Italia che attacca l’amministrazione Giorgino proprio sulle scelte operate senza condivisione con la maggioranza stessa. Ieri pomeriggio, poi, dalla Giunta Comunale è arrivata l’approvazione dell’indirizzo per la partenza del servizio di refezione scolastica all’interno dell’Asilo Nido Gabelli, servizio che potrebbe partire a breve poichè stralciato dal bando più complessivo e più importante che riguarda l’intera refezione scolastica. Il servizio, tuttavia, sarà completamente a carico delle famiglie così come specificato anche nella successiva delibera di giunta in cui sono state approvate le nuove tariffe per le mense sia nelle scuole statali che nell’asilo nido comunale rispettivamente con 4,90 euro e 4,50 euro a pasto e per bambino. Sarà invece in base all’ISEE familiare il contributo per il trasporto scolastico con tre diverse fasce di reddito, contributo delle famiglie che coprirà il 36% del costo complessivo del servizio. Per la refezione scolastica nelle scuole statali, invece, bisognerà ancora attendere o l’attivazione del nuovo bando e le lunghe procedure connesse che non si dovrebbero concludere prima di marzo prossimo, o con una proroga all’ormai vecchio gestore, proroga per cui è stato chiesto anche un parere all’ENAC.