Piscina Comunale, parlano i dipendenti: «Situazione migliorata ma siamo in attesa della determina di proroga»

Conferenza nel pomeriggio, Nanni: «Faremo il possibile per ripartire con i corsi ad ottobre»

«Oggi siamo leggermente più sereni di ieri pomeriggio anche se attendiamo ancora la determina di proroga per ripartire con l’attività ed evitare la prolungata interruzione». Sono le parole di Antonio Nanni, uno dei responsabili dell’attuale Piscina Comunale di Andria all’indomani dell’approvazione in consiglio comunale sia dell’atto di indirizzo sull’esternalizzazione del servizio e sia la mozione urgente che invita gli uffici a predisporre gli atti di proroga tecnica subito dopo la pubblicazione del bando per l’affidamento della gestione: «C’è adesso un atto di indirizzo formale anche perchè ieri – ha spiegato Antonio Nanni – abbiamo compreso come le due proroghe sin qui eseguite dall’ente sono state più che altro due rinnovi così come previsto nella concessione firmata nel 2007».

L’ente gestore attuale e cioè la Planet Andria, è comunque pronta a ripartire immediatamente in caso di proroga tecnica per far ripartire la manutenzione della struttura e l’organizzazione dei corsi in partenza, generalmente, dal mese di ottobre: «Siamo già in grande ritardo – ha spiegato Antonio Nanni – ma noi siamo pronti a muoverci con grande rapidità per far si che i corsi come ogni anno partano ad ottobre. Ci preme immediatamente ripartire anche con la manutenzione ordinaria poichè le strutture sono facilmente deperibili. Attendiamo solo l’ufficialità scritta della proroga».

Tutti i 30 dipendenti attualmente fermi tra amministrativi e tecnici saranno immediatamente riassorbiti e nuovamente al lavoro come ha confermato lo stesso Nanni. Dipendenti che sia ieri durante il consiglio comunale che questo pomeriggio direttamente in Piscina, hanno fatto sentire la propria voce chiedendo celerità nelle scelte da parte dell’ente comunale. Tra Comune di Andria ed ente gestore, tuttavia, resta in piedi anche un contenzioso poichè mancherebbero all’appello i canoni di affitto della struttura. Canoni che l’attuale gestore della struttura, invece, ritiene di aver già abbondantemente pagato visti i molti lavori effettuati per l’avvio e la manutenzione della piscina.