Idea attacca la maggioranza: «Pur governando ha dimezzato consensi del centrodestra»

Idea attacca la maggioranza: «Pur governando ha dimezzato consensi del centrodestra»

La nota del coordinamento cittadino: «Spazio ai problemi della città»

Dopo il comunicato di alcuni consiglieri di maggioranza sul voto delle scorse elezioni politiche, sono intervenuti gli esponenti di “Idea” Egidio Fasanella e Antonio Nespoli.

«Prendiamo atto con stupore di quanto riportato dal comunicato stampa a firma dei capi gruppo della maggioranza. Nel ribadire la piena e totale condivisione dell’analisi fatta dagli amici di “Andria libera e forte”, non possiamo non considerare come ancora una volta il centro destra andriese incomprensibilmente perda l’occasione per far chiarezza su una serie di contraddizioni e “scempiaggini” che da lungo tempo caratterizzano e contraddistinguono l’ingovernabilità di questa città. Arrogarsi il diritto della “rappresentanza” politica, solo perché componenti di “partiti o movimenti della coalizione” o solo per essere consiglieri comunali, alcuni dei quali per altro spesso assenti dall’aula al momento di votare il bilancio, unico e vero atto di indirizzo politico, per chi la politica la comprende, la conosce e la pratica da anni, denota uno spiccato senso delle istituzioni oltre che uno scarso senso di rispetto dei diritti altrui. Non tocca a noi certo spiegare ai lettori quale sia stato fino ad oggi il nostro percorso politico ma vorremmo ricordare ai capi gruppo di maggioranza che se oggi governano la città di Andria è anche grazie ai voti dei non eletti e di coloro i quali non siedono in Consiglio comunale. Dai tempi di Platone oramai le decisioni politiche non si discutono ne si assumono più, come alcuni pensano, nelle chiuse stanze, le stesse in cui magari si partoriscono certi comunicati stampa. Per quanto ci riguarda, la politica è principalmente condivisione e confronto con tutti anche con i semplici militanti e tesserati dei partiti e dei movimenti politici e perché no, anche con coloro i quali, da semplici cittadini ritengono di avere il sacro santo diritto di dire la loro. Ci sia consentito anche dissentire da coloro i quali hanno intravisto facili “profezie” nei documenti, a nostro modesto parere inutili, maldestri ed inopportuni se non addirittura dannosi per la città, come quello redatto alla vigilia del voto dai consiglieri di maggioranza. Se quindi il modo di agire che deve contraddistinguere il centro destra andriese deve continuare ad essere questo e non la risoluzione condivisa dei problemi che affliggono la città e che sono sotto gli occhi di tutti, allora senza dubbio alcuno “prendiamo le distanze” da coloro i quali antepongono le proprie candidature e le ambizioni personali alla sana vita pubblica ed alla tutela della propria città, dalla quale per altro hanno ricevuto specifico mandato ad operare esclusivamente nell’interesse di quest’ultima. Ma una cosa sia chiara: le distanze si possono prendere anche nella piena consapevolezza di essere uomini liberi nella parte di campo del centro destra in cui abbiamo da sempre militato ed operato e non saranno certo sconcertanti comunicati stampa a cacciarci o ad intimidirci. Ed è per questo che, nello spirito propositivo e di collaborazione, lo ribadiamo ancora una volta, interno al centro destra, invitiamo gli amici di maggioranza a far finalmente luce sui tanti problemi relativi alla gestione della cosa pubblica anche in previsione della prossima approvazione del bilancio comunale, dichiarandoci pronti e disponibili a collaborare e ad agire in sintonia senza fughe in avanti, prevaricazioni, né presunzioni di sorta ma solo ed esclusivamente nell’interesse della città e della cittadinanza andriese che da sempre abbiamo a cuore. Alla luce di ciò ribadiamo anche da parte di Idea la piena disponibilità ad avviare un tavolo di confronto permanente nel centro destra andriese che porti all’individuazione delle priorità da affrontare, sempre nel rispetto del motto di “servire la città e non servirsi della città”, restituendo al mittente lo sgradevole epiteto di “sabotatore interno” che meglio si addice a chi in meno di otto anni è stato capace, pur governando, di dimezzare il consenso del centrodestra andriese».