Centralina mobile di rilevazione della Qualità dell’Aria: c’è la determina di acquisto

Centralina mobile di rilevazione della Qualità dell’Aria: c’è la determina di acquisto

Circa 36mila euro per uno strumento che ruoterà in città ogni 4 mesi

La determina dirigenziale n° 358 del 13 febbraio a firma del dirigente del settore Santola Quacquarelli, permetterà in modo definitivo l’acquisto di una centralina mobile per il monitoraggio continuo della qualità dell’aria e nello specifico di PM10 e PM2,5 oltre che di altri gas come monossido di carbonio, biossido di azoto, biossido di zolfo, benzene ed ozono.

La procedura di acquisto della centralina mobile fu già inserita nel bilancio 2016, sino alla gara pubblica per l’acquisto ed alle verifiche sull’azienda vincitrice giunte finalmente al termine. Per un costo totale di oltre 36mila euro, infatti, una ditta di Veggiano in provincia di Padova fornirà la strumentazione assieme all’assistenza per il 1° anno compresa di software di rilevazione e spostamento della stessa centralina ogni 4 mesi in diversi punti della città di Andria.

Un progetto questo fortemente richiesto da ormai diversi anni dal Comitato di Genitori dei Bambini Leucemici di Andria sin dal 2013 ed avviato all’alba della seconda consiliatura guidata dal Sindaco Giorgino nel 2015 con la giunta tecnica e che dovrebbe trovare nelle prossime settimane finalmente, come ci dice l’assessore all’ambiente, Michele Lopetuso, il definitivo avvio. Si attende, naturalmente, la firma del contratto e la prima posa della centralina. Il monitoraggio avverrà in zone in cui non è possibile verificare la qualità dell’aria attraverso la centrale mobile dell’ARPA Puglia che, nel frattempo, dopo le rilevazioni effettuate all’interno del cortile dell’istituto “Verdi” tra maggio ed ottobre dello scorso anno, tornerà in città nei prossimi mesi per altre rilevazioni come ci spiega lo stesso assessore comunale all’ambiente.

«Fino ad oggi tutto ciò che abbiamo monitorato non ha prodotto grandi problemi – ci dice Michele Lopetuso – Eccezion fatta per i superamenti della centralina fissa della “Vaccina” che ha sforato per quattro giorni, però così come avvenuto in altri comuni, molto spesso questi sforamenti sono dovuti anche a situazioni metereologiche di vento che alzano le polveri e chiaramente i sensori rilevano questo tipo di agente atmosferico inquinante. L’ufficio ambiente sta attenzionando e monitorando la situazione ed ancor più sarà fatto con la centralina mobile».