Buon cibo e masserie storiche: cresce dell’11% il turismo pugliese

Buon cibo e masserie storiche: cresce dell’11% il turismo pugliese

Boom di americani e russi. Dati Istat positivi in occasione della Bit 2018 di Milano

Non solo mare, sole e spiagge: il turismo in Puglia funziona 12 mesi all’anno. Visitatori in netto aumento nel tacco d’Italia: a parlare sono i dati Istat, presentati in occasione dell’evento più importante per le Regioni italiane, la Borsa internazionale del turismo al via da oggi a Milano.

Secondo gli ultimi dati 2016 diffusi da Istat, rispetto all’anno precedente, il turismo pugliese ha registrato un + 10,9% rispetto alla crescita del 4,2% in Italia. A preferire il Sud Italia soprattutto russi, statunitensi e visitatori dall’Est Europa. La presenza massiccia e strutturata della Puglia alla Bit 2018, dando risalto ai territori, ai cooking show e al cibo, conferma che è l’enogastronomia il cavallo di battaglia della Puglia turistica extra-alberghiera. E’ cresciuto del 6,6% il numero degli agriturismi in Puglia.

«Dai dati diffusi emerge che gli agriturismi pugliesi sono completi, perché offrono sia cibo che alloggi e servizi – dice il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – e sono divenuti attrattivi anche rispetto ai turisti stranieri, prioritariamente statunitensi, seguiti da russi e vacanzieri dell’Europa orientale e dell’America latina. Il brand ‘Puglia’ funziona e le aree rurali sono tra le mete favorite, grazie al buon cibo, alla tranquillità e alla bellezza del paesaggio caratterizzato da 60 milioni di ulivi monumentali, oltre a pregevoli masserie storiche, le più belle d’Italia. In Puglia sono 450.000 le presenze annue registrate nelle aziende agrituristiche pugliesi, con un volume d’affari di 15 milioni di euro».

«Le prenotazioni si sono allungate oltre il mese di agosto – aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – segno che la Puglia è riuscita, anche grazie all’agriturismo, a destagionalizzare le presenze, attirando i turisti con il cibo, il paesaggio curato, l’offerta di attività ricreativa ricreative in azienda, come i corsi di cucina, le masserie didattiche. Le nostre masseria storiche sono predilette da gruppi familiari con bambini sotto i 10 anni perché possono giocare liberamente all’aria aperta, così come le strutture offrono ospitalità agli animali, rifiutati in molti alberghi. Il periodo di permanenza negli agriturismi si è allungato dai 2/3 giorni del 2016 anche fino a 7 e 8 giorni per la bellezza de territorio, gli eventi e il buon cibo, leva trainante per il turismo pugliese, complice il bel tempo che ha caratterizzato anche i ponti di maggio e giugno».

«Il cibo è certamente divenuto – dice Coldiretti Puglia – infallibile leva di comunicazione verso i turisti nazionali ed internazionali. È necessario valorizzare ulteriormente le eccellenze del nostro patrimonio enogastronomico per attrarre nuovi flussi di visitatori nei territori rurali e dare maggiore impulso all’economia e all’occupazione locale».

L’acquisto di prodotti tipici come ricordo delle vacanze è una tendenza in rapido sviluppo, favorita dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verifica nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, mercati degli agricoltori di Campagna Amica. Risultati che confermano la grande opportunità offerta ai turisti di acquistare i prodotti della dieta mediterranea, considerati indiscutibilmente essenziali per garantire buona salute e un importante elemento di crescita delle giovani generazioni.