Casa del Parto, presentata a Trani la proposta di legge

Avantario: «Metter al centro la donna in un evento estremamente naturale»

Metter al centro la donna in un momento delicato e così importante della vita come la gravidanza. Parte da questo assunto il progetto delle Case del Parto in Puglia, un progetto trasformato in proposta di legge a firma di quattro consiglieri regionali di maggioranza della BAT, Filippo Caracciolo, Ruggiero Mennea, Domenico Santorsola e Sabino Zinni ed ispirato dall’attività nel reparto di ginecologia di Trani di Carlo Avantario.

Il parto, da evento del tutto naturale, si è trasformato in evento medico o, per meglio dire, medicalizzato. L’istituzione della Casa del parto vuole ricondurre l’evento della nascita alla sua naturalità, nel rispetto della donna e del nascituro. Ma l’istituzione della Casa del parto non può avvenire senza un’apposita legge regionale, che consentirà, come detto, alle donne, nei casi in cui sia possibile, di scegliere dove e come partorire secondo la propria cultura.

Ora l’avvio dell’iter cercando di rispettare tempi e modi rapidi per portare la Puglia alla stregua di altre regioni che già si sono dotate di questa legge come Lombardia, Emilia Romagna e Lazio.

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